Ottimax chiude i battenti, 67 lavoratori per strada. Strazzullo in studio

Scritto da il 24 Gennaio 2019

Una storia dura quella della chiusura di Ottimax, l’azienda di Afragola caduta sull’orlo di una forte crisi. A rischio 67 lavoratori che, dopo le festività natalizie, hanno ricevuto lettere di licenziamento travestite da trasferimento a Catania, i dipendenti che non lo accettano andranno in mobilità.

Oggi ai microfoni di Barba&Capelli con Corrado Gabriele, Rino Strazzullo segretario regionale di UILTucs (Unione Italiana Lavoratori Turismo Commerci e Servizi) ha raccontato di questa triste esperienza.

“Il tempo passa e le risposte non arrivano”, dichiara Strazzullo. 

“Io in quanto rappresentante di molte famiglie esprimo il loro forte timore. Tante promesse abbiamo ricevuto, cosa dobbiamo aspettarci tra 3 anni seppure volessimo andare tutti a Catania?”, continua Valentina Avino, Responsabile Sindacale Aziendale.

In collegamento da Montecitorio Antonio Menna che ha dato qualche spiegazione in più, pare si sia raggiunto un accordo di solidarietà ma bisogna aspettare ancora un del tempo per fare maggiore chiarezza sul caso.

“Poca lungimiranza – conclude Gennaro Matino – Ottimax è uno dei casi, ma non l’unico. La cultura meridionale si basa su questo: risultati immediati, per una forte carenza di strutture”,come è successo difatti all’azienda afragolese.


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