Milanese a Radio CRC: “Rosso per il vaffa? Da oggi si giocherà 8 contro 8“

Scritto da il 17 Dicembre 2020

“Quello di ieri è stato un match giocato totalmente alla pari. Prevedevo una partita a viso aperto e con delle forze equilibrate – queste le parole dell’ex calciatore di Inter e Napoli, Mauro Milanese, ai microfoni de “Il Sogno nel Cuore”, programma in onda su Radio Crc dalle 13:00 alle 14:00 e condotto da Luca Cerchione, Floriana Messina e Diego Maradona Jr-.

La mentalità degli azzurri è consolidata, i neroazzurri hanno una rosa importante, potendo dar battaglia fino alla fine al Milan che, secondo me, sta facendo quasi il massimo. Ha vinto l’Inter, ma poteva tranquillamente vincere il Napoli. Quando prende la palla Insigne ci sono sempre verticalizzi importanti, tiri in porta, quindi più palle tocca, più qualità aggiunge alla squadra.

Il possesso palla, quando non sbagli i passaggi – ha continuato l’ex calciatore -, fa sì che l’altra squadra si stanchi e non riesca a conquistarla. Il possesso palla è la miglior difesa. Il Napoli ha concesso pochissimo all’Inter che, di solito, in casa crea più occasioni. La squadra è stata brava a non far ripartire i nerazzurri.

Koulibaly-Manolas? Con Albiol la somma dei due componenti dava quel pizzico in più. Nonostante tutto però parliamo di difensori di grandissimo livello. Sta crescendo anche questa intesa, che personalmente prima non vedevo. Trovo anche qui, quindi, un Napoli migliorato rispetto a quello delle prime partite del campionato”.

Milanese ha continuato l’intervista commentando ancora la partita disputata ieri tra Napoli e Inter: “Avere un equilibrio tattico e tecnico per contrastare squadre fisiche è fondamentale, quindi non bisogna esagerare con il possesso palla, c’è bisogno anche di verticalizzare. Bisogna alternare i due modi di giocare. Le cose vanno fatte con intelligenza, non c’è una ricetta unica da seguire alla lettera.

Tra Conte e Gattuso? Ho preferito il mister del Napoli, senza dubbio. Gli azzurri sono andati a San Siro senza timori e hanno giocato con grande qualità. La mentalità è quella giusta. Ricordo il Conte della Juve, molto più aggressivo ed offensivo, ma forse adesso è cambiato”.

L’intervista si è conclusa commentando l’espulsione di Insigne avvenuta ieri sera e l’arbitraggio della partita: “Gli arbitri sono diventati più permalosi, accecati dalla visibilità. Sono meno lucidi. Tante volte ci si butta per terra e si danno ammonizioni per nulla; queste cose fanno innervosire e qualche parola sfugge. Il buonsenso fa la differenza, soprattutto in partite così importanti. Se il Napoli avesse vinto a Milano, si sarebbe iniziato a sognare qualcosa di grande all’interno dello spogliatoio. Sono per le regole: le parolacce meritano il rosso? Allora che sia così sempre!

Nella mia esperienza inglese ho incontrato arbitri scarsi, ma non agivano per ripicca o secondo le volontà delle società. Le regole erano uguali per tutti. Questo manca alla classe arbitrale italiana”.


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