Marco Ferrante a Radio CRC: “Napoli favorito per lo Scudetto grazie al potenziale offensivo, Inter e Juve un passo indietro. Milan non strutturato. Vi racconto il mio Diego Maradona”

Scritto da il 7 Dicembre 2020

“Ho avuto la fortuna di convivere con Maradona, non solo in campo, ma anche fuori – queste le parole dell’ex calciatore del Napoli, Marco Ferrante, ai microfoni de “Il Sogno nel Cuore”, in onda su Radio Crc dalle 13:00 alle 14:00 e condotto da Luca Cerchione, Floriana Messina e Diego Maradona Jr -.

Diego è stato ed è ancora tanta roba. Non è andato via, ci guarda da un altro posto. Maradona è il calcio, colui che ha fatto divertire non solo i tifosi italiani, ma di tutto il mondo con le sue giocate. Ha pagato i suoi vizi a caro prezzo. Poteva dare qualcosa in più.

Inter? La reputo similare alla Juve, essendo una squadra legata molto ai singoli, a differenza del Napoli che, invece, gioca in squadra. L’inter non gioca un buon calcio, concede molte palle all’avversario, proprio come la Juventus. Concettualmente il Napoli lo vedo con una marcia in più, sia sotto il punto di vista della prestazione che della costanza. Sia l’Inter che la Juventus le vedo un pelino indietro.

Lo scudetto al Napoli? Non credo che il Milan sia strutturato per mantenere questi ritmi, la classifica può mutare. Il Napoli deve parlare poco e pedalare tanto, dando alla fine il colpo di coda per vincere il campionato.
Gli azzurri – ha continuato Ferrante – sono una squadra strutturata, più dello scorso anno.

Mertens? Concettualmente non è un giocatore che ogni anno può fare 30 gol, quindi bisogna trovare dei sostituti, come Lozano e Osimhen. Quest’ultimo si è sbloccato quattro partite fa.

Sono dell’opinione che non sia necessario avere un calciatore che faccia moltissimi gol, ma una rosa completa. La Juve, ad esempio, se Morata dovesse venir meno, non avrebbe un attaccante di ruolo: è possibile? Non me lo spiego. Gli azzurri hanno tante finte punte, creando un meccanismo tale da raggiungere ugualmente gli obiettivi. Naturalmente deve crescere sotto il punto di vista della continuità”.

Ferrante ha poi continuato, dando un personale parere sulla partita di domani che il Barcellona terra contro la Juventus: “Quella spagnola è una squadra molto in difficolta, quindi la partita contro la Juve è aperta a qualsiasi risultato.

Petagna? È un ragazzo che ha struttura fisica e, a partita in corso, può fare la differenza. Spero possa andare in doppia cifra. Anche se ha una discreta tecnica di base, non conta molto”.


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