Iezzo a Radio CRC: “In porta ci vogliono gerarchie, non alternanza. Io farei giocare sempre Meret. Insigne, oggi, è leader del Napoli“

Scritto da il 3 Dicembre 2020

“In porta c’è bisogno di gerarchie, non di alternanze – queste le parole dell’ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo ai microfoni de “Il Sogno nel Cuore”, programma in onda su Radio Crc dalle 13:00 alle 14:00 e condotto da Luca Cerchione, Floriana Messina e Diego Maradona Jr -.

La squadra ha a sua disposizione due portieri validi e in grado di affrontare le partite nel migliore dei modi, ma tra i due Meret ha quel qualcosa in più. Da qui a due anni potrebbe diventare uno dei migliori in Europa.

Lorenzo Insigne? Attualmente è uno dei giocatori più forti in Italia, con un fiuto per il gol eccezionale, ricordo ancora quando esordì con noi al Livorno.
Infortunio Osimhen? Il Napoli, rispetto agli altri anni, ha una rosa competitiva, quindi l’infortunio del calciatore non credo influirà molto sul proseguo della stagione degli azzurri.

Il calcio giocato da Mazzarri? Rispetto al Napoli più concreto degli anni precedenti, quello di Walter, anche attraverso giocatori che hanno alzato il livello dell’asticella, risultava essere più spettacolare”.

L’ex del Napoli ha poi concluso l’intervista con una riflessione su Diego Maradona Jr: “È sempre stato un ragazzo maturo, aveva questa voglia matta di far comprendere agli altri che il suo era solo il desiderio di un figlio di ricongiungersi a suo padre.

Ho avuto, inoltre, la fortuna di conoscere Diego Maradona Senior e quelli sono stati 5 minuti da brividi: avere Diego dinanzi agli occhi era come essere di fronte a Gesù”.


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