Emergenza Covid-19

Scritto da il 27 Marzo 2020

In questo momento di emergenza sanitaria, il ruolo del commercialista diventa sempre più centrale e fondamentale, per fornire alle aziende, soprattutto PMI, tutta l’assistenza possibile al fine di ottemperare ai regolari adempimenti tributari, ma soprattutto per mettere in esecuzione le possibilità di accesso alle varie forme di sostentamento ed agevolazioni finanziarie/contributive messe in campo dallo Stato.
Nonostante non sia stata riconosciuta alcuna forma di sostegno finanziario, i commercialisti sono tuttavia stati inseriti tra le categorie che devono erogare servizi essenziali, e quindi di fatto obbligati a tenere gli studi aperti, anche se non al pubblico, al fine di poter continuare a non interrompere gli adempimenti fiscali e la preparazione dei versamenti tributari, senza i quali lo Stato non potrebbe più alimentare le proprie entrate.
I commercialisti in più di una occasione in questo periodo emergenziale, hanno chiesto al governo Conte la sospensione dei pagamenti, il rinvio delle scadenze, ed un piano da avviare per eliminare quei vincoli che hanno portato sul baratro tante realtà economiche e che dopo questa vicenda, difficilmente potranno restare in piedi. Ma purtroppo le richieste sono rimaste in gran parte inascoltate, avendo ottenuto soltanto miseri rinvii, e non certo l’auspicata sospensione dai versamenti per un arco temporale più idoneo ad assorbire la catastrofe economica che si sta manifestando palesemente di giorno in giorno, in quanto l’intero sistema economico rischia di paralizzarsi.
La crisi sanitaria ormai è stata affiancata dalla conclamata crisi economica mondiale, nemmeno paragonabile a quella del 2008.
Per questo motivo è più che mai necessario ed urgente l’emanazione di un provvedimento ‘quadro’ per evitare di complicare ed ulteriormente aggravare la situazione a contribuenti, imprese e professionisti, in quanto i decreti messi in campo, sono assolutamente inadeguati a fronteggiare i disastri derivanti dalla chiusura forzata delle attività economiche e professionali.
In questo difficilissimo passaggio per la vita del Paese, i commercialisti sono dunque pronti a non interrompere la loro attività, ma, ora più che mai, è necessario che siano messi nelle condizioni di lavorare serenamente per poter offrire il loro contributo di competenza e professionalità al Paese, rendendo ancor più evidente il ruolo fondamentale svolto dalla categoria nello svolgimento di servizi sicuramente essenziali per la collettività e lo Stato nella sua interezza.
La diffusione del Covid-19 in Italia ad oggi sta causando soprattutto danni relativi al fatturato delle aziende, ed i danni economici che si stanno verificando, implicheranno necessariamente la riorganizzazione dei piani aziendali, poiché buona parte delle PMI, già teme di non poter raggiungere gli obiettivi per l’anno in corso, se non addirittura di dover ricorrere a ridimensionamenti drastici della struttura aziendale.

Il calo della domanda ormai generalizzato, sembra costituire la preoccupazione più grande ed è legato alla riduzione dei consumi, al rinvio o annullamento di ordini e contratti già scritti, che a causa della forza maggiore, saranno di fatto annullati.

Il dato di fondo che traspare con forza in questi giorni, è quello legato alla paura, e all’incertezza che l’alimenta. La maggior parte delle imprese ha difficoltà nello stimare l’entità dei danni, dato che l’esito sia nazionale che internazionale della diffusione del Covid-19 è ancora in corso. Le reazioni sono distoniche e le dinamiche di domanda e offerta difficilmente prevedibili ad oggi nel lungo periodo.

I commercialisti sono in campo per fornire tutta l’assistenza possibile alle famiglie, imprese e lavoratori, i quali in prima battuta potranno godere dei provvedimenti messi in campo dal Governo, quali:

PROVVEDIMENTI DI NATURA TRIBUTARIA
– SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
– È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020

– SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI
– È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
– I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020

– CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI
– Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

– CREDITI D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO
– Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

– NUOVO TRATTAMENTO CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIO
– È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di:
– Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario;
– Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà;

NUOVA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA
– Le Regioni possono autorizzare, come già autorizzato, una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto.

– INDENNITÀ PROFESSIONISTI, COCOCO, LAV. AGRICOLI E DELLO SPETTACOLO
– Si tratta di indennità previste per il mese di marzo 2020 dell’importo pari ad € 600, non soggette ad imposizione fiscale a favore delle categorie di lavoratori destinatari delle medesime:
– Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi.
A tale indennità possono accedere:
✓ i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
✓ i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

– Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria
– A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:
✓ Artigiani
✓ Commercianti
✓ Coltivatori diretti, coloni e mezzadri
Ai fini dell’accesso all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

– Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali
– A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari). Ai fini dell’accesso all’indennità i predetti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

– Indennità lavoratori agricoli
– A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché: o possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente; o non siano titolari di pensione.

– Indennità lavoratori dello spettacolo
– A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti: o almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo; o che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro; o detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

– PROROGA TERMINE DOMANDA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA
– Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al giorno 1° giugno 2020.

– PROROGA DOMANDA NASPI E DISCOLL
– I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASPI e DISCOLL sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.

– FONDO PRIMA CASA – FONDO GASPARRINI
– Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

MISURE DI SOSTEGNO ALLE PMI
– Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:
a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni; c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

FONDO DI GARANZIA CENTRALE PMI
– Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.

SUPPORTO ALLA LIQUIDITA’ DELLE IMPRESE
– In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.

MISURE FINANIZARIE DI SOSTEGNO
– Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ad alcuni particolari componenti.

FONDO MADE IN ITALY
– Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

 

Antonio Verde

 

 


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