Dario Sammartino: vita, carriera e successi della punta di diamante del poker made in Napoli

Scritto da il 31 Maggio 2021

Numero 1 in Italia e 47° al mondo, nel giro del poker che conta Dario Sammartino è ormai una solida realtà. Il classe 1987 nativo del Vomero è infatti una celebrità affermata dell’hold’em e da anni macina successi e piazzamenti a premio, l’ultimo in ordine di tempo quello all’High Roller Super Million$ giocato ai primi di maggio. Giunto al tavolo finale, l’asso napoletano ha sfiorato il primo posto venendo battuto all’heads-up finale da Wiktor ‘limitless’ Malinowski. Un secondo gradino del podio che aggiunge nelle casse di Sammartino un interessante bottino di 312,889 dollari, l’ennesimo “oro” sfiorato per un ragazzo dal talento incredibile che per primo nella storia del poker azzurro è riuscito a raggiungere il secondo posto nel main event dei WSOP. L’occasione fu quella dei mondiali di Las Vegas del 2019 quando Sammartino mancò di poco il primo posto venendo battuto in finale dal pokerista tedesco di origini iraniane Hossein Ensan. Ennesimo successo sfumato che tuttavia regalò al partenopeo la bellezza di un premio di “consolazione” da 6 milioni di dollari.

Al momento il numero uno del poker nazionale guida la classifica dei più ricchi d’Italia nella disciplina con oltre 14 milioni di dollari incassati in carriera, una spanna avanti rispetto al secondo in classifica, l’alessandrino Mustapha “mustacchione” Kanit che invece di milioni ne conta poco più di 11.
Il lungo cammino del numero uno del poker azzurro inizia nei casinò online. Nelle sale da gioco di questi portali, tra roulette, tavoli di blackjack e slot-machine, con il soprannome di “mad genius”, il talento partenopeo dell’hold’em inizia a muovere i primi passi specializzandosi sin da subito nella versione texana di questo gioco ormai diffusissimo. Tuttavia da giovane, come molti suoi coetanei nati all’ombra del Vesuvio, Sammartino era un grande appassionato di calcio. Inseguendo il mito del Napoli di Maradona, il talento del Vomero gioca per i vicoli del capoluogo campano ma il suo destino sportivo avrebbe presto preso un’altra piega quando, poco più che adolescente e seguendo l’esplosione dell’hold’em in tv, inizia nei primi anni del 2000 ad appassionarsi alla variante texana del gioco frequentando i club di poker della sua città. Il passo verso l’online fu quasi fisiologico mentre Sammartino cercava di finanziare la sua passione attraverso il lavoro di PR nelle discoteche della sua città. Risale intorno alla 2010 l’alleanza sportiva con Mustapha Kanit con il quale Sammartino continua ad allenarsi per raggiungere apici di rendimento sempre più alti. Una liaison che per il momento ha portato fortuna ad entrambi. I primi veri successi per il mad genius risalgono proprio a questo periodo, quando il 4 febbraio del 2010 il talento del tavolo verde incassa il primo terzo posto al Malta Poker Dream. Un bronzo da 37,900 euro che lo lancerà tra gli astri nascenti del poker tricolore. Nel 2013 arriva anche il primo posto all’Italia Poker Tour High Roller di PokerStars, uno dei rari primi posti conquistati in carriera dal mad genius del Vomero. Successivamente nel 2015 arriverà un importante quarto posto al Super High Roller EPT accompagnato dal primo vero grande bottino da professionista (oltre 700 mila euro di borsa) e nel 2017 giungerà poi la prima “medaglia” mondiale con il terzo posto all’NHL High Roller accompagnato da un ricco premio di 1.608.295 dollari.

Il proseguo della carriera di Sammartino fa ormai parte degli almanacchi del poker azzurro e mondiale mentre nel frattempo il napoletano si è voluto impegnare anche nel sociale. Nel marzo del 2020 l’asso del poker ha infatti creato una Onlus denominata Equilibrium che promuove attività benefiche e filantropiche unendo anche altri imprenditori campani come Luigi Serricchio e Marcello Marigliano. Recentemente la stessa Onlus è riuscita a raccogliere oltre 300.000 euro per l’ospedale Cotugno di Napoli, un contributo che è servito a creare 30 nuovi posti di terapia intensiva nella stessa struttura sanitaria. L’immagine del rounder campano è senz’altro un catalizzatore fondamentale per le iniziative di questo ente nato a scopo benefico mentre lo stesso Sammartino aspetta di vedere coronato il sogno di portare a casa un braccialetto e finalmente levarsi di dosso l’immagine non certo entusiasmante di eterno secondo.

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