“La Ctp vista come problema ma serve 90 comuni”: parla l’ex amministratore Iazeolla

Scritto da il 15 Ottobre 2020

“Sembra non si sappia cosa fare di un’azienda che serve 90 comuni”. Lo ha dichiarato Gianluca Iazeolla, ex Amministratore unico della Ctp di Napoli, intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Per l’avvocato Iazeolla che si è dimesso dalla guida dell’azienda appare che “Ctp viene vista come un problema e non come opportunità, parliamo dell’azienda più antica d’Europa. Serve un bacino di utenza con 90 comuni, ha grandi potenzialità ma serve sostegno. I mezzi della Ctp hanno un’età media di 16 anni con percorrenza annuale di 50 km aumentando i costi di autobus. Serve un sostegno che non ho mai visto, bisogna chiudere delle partite e aggiornare le tariffe contrattuali per cui ci sono i contenziosi”. 

L’ex amministratore unico sottolinea anche come “la normativa nazionale non aiuti le aziende pubbliche con una serie di paletti e responsabilità perché un ente si sente a rischio con un finanziamento non dovuto. Ma qui si tratta di rispettare un contratto dopo una promessa nel 2018. Se le tariffe non arrivano nelle prossime settimane ci saranno problemi con i Durc”.

Iazeolla conclude non nascondendo la realtà che governa le aziende pubbliche: “gli equilibri politici esistono sempre nelle aziende pubbliche con delle logiche che vanno avanti da sempre. Io vengo dal mondo del privato sono abituato con delle logiche diverse. Io non volevo più sacrificare famiglia e lavoro stando sempre più in emergenza da non dormirci la notte”.


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