Covid-19, nessun bavaglio ai nostri diritti: noi non ci stiamo

Scritto da il 7 Ottobre 2020

Corrado Gabriele

Dirigenti, medici e manager ospedalieri non potranno più parlare con la stampa, previa autorizzazione, e informare i cittadini sulla situazione Covid-19 in Campania. È quanto stabilito ieri dalla Regione. Ci sarà un responsabile unico dei rapporti con i giornalisti dedicato solo al Coronavirus.

Posizione netta da parte dell’Ordine dei giornalisti, FNSI e SUGC: “De Luca vuole mettere il bavaglio alla stampa”.

Vietare ai medici e ai dirigenti delle Asl di parlare con i giornalisti è semplicemente una censura. La Campania è la regione con più contagi e noi tutti abbiamo il diritto di sapere come si organizza il sistema sanitario regionale contro il Covid. Mettere il bavaglio agli organi di informazione significa colpire un diritto, quello di cronaca, nel momento più difficile in cui è a rischio il diritto alla salute.

Radio Crc non ci sta. La redazione di Barba&Capelli, che da anni svolge attività di informazione seria, precisa e continua non si fermerà, ma al contrario porrà domande e cercherà di capire cosa accade nella sanità campana e qual è la risposta contro la pandemia. Nessuno ci tapperà la bocca. 

 


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