Ragazzo ucciso, Matino a Radio Crc: “Napoli è diventata una città cattiva”

Scritto da il 5 Ottobre 2020

“Napoli ha perso la sua umanità”. Lo ha detto don Gennaro Matino, teologo e scrittore, ai microfoni della trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9, in merito alla morte del 17enne Luigi Caiafa durante una rapina nella notte tra sabato e domenica in via Duomo a Napoli.

Secondo Matino siamo di fronte a “una vicenda problematica e triste perché quando perde la vita un ragazzo di 17 anni è una tragedia. Se le strade sono luogo di violenza e sopruso il rischio c’è. Questo deve far riflettere la quotidianità violenta di una città che da molto tempo porta il carico di lutti da una parte e dall’altra”.

Sulle mancate dichiarazioni del sindaco che richiama il silenzio di tutta la città il teologo è durissimo: “perché questa città si indigna per i morti di Covid? Stiamo parlando di una barzelletta, di quale indignazione parliamo di una città senza più sentimenti? Non si ragiona più di certi dolori che vivono uomini e donne. L’emotività dura un istante. Per questo ragazzo, indipendentemente dalla sua storia, la cosa più facile da sentire è ‘se lo è meritato’. Questa è diventata una città cattiva, inutile girarci intorno e va cercare nel torbido. E nella ‘fetenzia’ dei pensieri più cattivi la giustificazione degli orientamenti malati. Non è il sindaco che non parla ma la città che non parla per nascondere la sua cattiva morale”.


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