Juve-Napoli, Maresca a Barba&Capelli: “Il Napoli avrebbe commesso un illecito non rispettando decisione dell’Asl”

Scritto da il 5 Ottobre 2020

“Il Napoli avrebbe commesso un illecito penale non rispettando quanto deciso dall’Asl”. Lo ha dichiarato il magistrato Catello Maresca intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele in onda su Radio Crc Targato Italia dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Il Sostituto Procuratore della Dda ha analizzato la vicenda della partita fantasma Juve-Napoli e ha sottolineato che “non ci sono diritti che sono negoziabili come quello alla salute, il protocollo è servito per far andare avanti il campionato ma diventa carta straccia di fronte alle autorità sanitarie. E non può essere diversamente perché saremmo alla frutta se non consideriamo i calciatori come persone normali”.

Maresca ha definito la vicenda una “frittata all’italiana” con lo scopo di far andare avanti “il carrozzone del calcio”.

“In questo Paese parlano tante persone che non capiscono niente, basta andare su wikipedia per verificare che l’Asl è l’unica autorità e non i protocolli di un privato. È stata una figura da teatrino con squadre in campo e spettatori sulle tribune a vedere nulla” ha aggiunto Maresca.

Il pm, infine, ammonisce i vertici del calcio italiano: “la posizione della Lega Calcio si basa su chi è forte, ma le regole sono le regole. Fossi stato un dirigente della Juventus avrei ringraziato l’Asl per la decisione. Che gusto c’è a vincere la prima partita a tavolino per Covid?”

Sulla vicenda è intervenuto anche Ciro Verdoliva, Direttore Generale Asl Napoli 1 che ha dichiarato: “Vorrei sottolineare che noi direttori generali ci stiamo impegnando sul Covid-19  da febbraio e con noi tutti i professionisti della sanità in prima linea. Innanzitutto riconoscimento a loro, lavorando in sinergia con la regia unica dell’unità di crisi. Questa decisione è stata presa da due Asl, la Napoli 1 e la Napoli 2 Nord”.

“Ho sentito personalmente il presidente De Laurentiis per comunicare la nostra decisione – ha continuato Verdoliva – c’è  stata molta attenzione da parte della Società per far rispettare allo staff e ai calciatori la nostra disposizione presa in modo autonomo. Abbiamo domiciliato in casa migliaia di persone che si sono abbracciate la croce, a volte ho chiesto scusa per ritardi ed errori. Bisogna che si chieda scusa al cittadino per non creare differenze”.

Infine il Direttore dell’Asl Napoli 1 ha parlato anche dei Covid Residence e ha affermato: “È molto importante tale concetto perché permette un turn over. All’Ospedale del mare abbiamo 100 posti, riusciremo ad arredarlo e a garantire i servizi entro la fine di questo mese. Il volto dell’epidemia è cambiato, non abbiamo i pazienti in terapia intensiva ma servono comunque le degenze”.


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