Barba&Capelli, Ciarambino a Radio Crc: “De Luca ha devastato la sanità”

Scritto da il 15 Settembre 2020

“Mi scrivono tanti cittadini perché chiedono tamponi, così come a marzo restano a casa abbandonati a loro stessi. Questo smaschera la gestione De Luca in questa emergenza”. Lo dichiara Valeria Ciarambino, candidata presidente del Movimento 5 Stelle alla Regione Campania, partecipando in studio alla trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia.
“È grave perché sono trascorsi 4 mesi con il 118 che va a fare tamponi. I Covid hospital non funzionano e ieri ho chiesto al viceministro Pier Paolo Sileri di verificare come mai nei 3 ospedali prefabbricati ben 2 non abbiano attivato le terapie intensive”, annuncia Ciarambino.
Poi uno sguardo sulla scuola e la gestione del governo con il ministro Azzolina: “si è fatto troppo terrorismo mediatico ed era paura non fondata perché ieri si è ripreso in sicurezza. Il rischio zero non è possibile ottenerlo e se pensiamo alla Campania il calendario scolastico è di competenza regionale”.
E qui parte il secondo attacco contro il Governatore: “altri governatori hanno deciso in tempo il rinvio mentre De Luca improvvisamente ha rinviato al 24 settembre. La mia domanda a questo presidente è anziché collaborare con il Governo per garantire la sicurezza, cosa ha fatto in 5 anni sull’edilizia scolastica con istituti fatiscenti e classi pollaio? Tutti i nodi vengono sempre al pettine”.
La candidata grillina torna anche sulla vicenda di Caivano: “è una storia dolorosa e assurda e ci dice che nella nostra regione si deve fare ancora un lungo cammino sul rispetto per le persone. Mi sono occupata di case rifugio per chi viene ripudiato dalle famiglie per la propria identità lgbt. Su questo e sulla violenza contro le donne c’è ancora tanto da fare”.
Sulle scelte future per Napoli la consigliera uscente spiega che “ai cittadini non interessano le alleanze ma se chi governa è in grado di migliorare i servizi e la loro vita. Solo in quest’ottica a febbraio nasceva un progetto intorno al ministro Costa, poi naufragato e si è potuto attuare soltanto in alcuni comuni”.
Ciarambino rivendica “la coerenza” contro la Lega di Salvini e contro il Governatore uscente “principale devastatore della sanità pubblica e che ha negato l’esistenza della Terra dei fuochi”.
Infine la scelta sul referendum: “è il primo passo di una modifica più ampia della rappresentanza con il ritorno delle preferenze. Se vince il Sì ci sarà una riduzione di parlamentari perché il numero esistente non tiene conto della nascita delle regioni dove sono aumentate le rappresentanze. Ridurre il numero significa migliorare la qualità del lavoro parlamentare”, conclude Ciarambino.

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