Centri privati riabilitazione, Verdoliva a CRC annuncia: “passo indietro” dopo scontro con Regione

Scritto da il 6 Luglio 2020

Di Taisia Raio

Esplode lo scontro sui centri privati accreditati per la riabilitazione di persone con disabilità. Le strutture rappresentate da Confindustria sanità, Anfass, Confapi e altre sei associazioni di categoria hanno scritto al governatore Vincenzo De Luca, al manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e ai sindacati. A rischio ci sono 18mila posti di lavoro dopo la comunicazione di Verdoliva riguardo il riconoscimento delle prestazioni durante il lockdown.

L’Asl Napoli 1 non riconosce il decreto regionale 83 del 10 aprile che permette ai centri accreditati di vedere il 60% del budget mensile senza prestazioni erogate a compenso dei costi fissi di struttura e personale e il 40% come conguaglio per le attività svolte da erogare in 12-24 mesi.

Questa mattina a Barba&Capelli, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio CRC dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 9.00 è intervenuto Ciro Verdoliva, direttore generale Asl Napoli 1 che ha affermato: “È stato un momento di dubbio legittimo da parte di un governo aziendale che ha ricevuto un riscontro immediato da parte della Regione. Questa mattina abbiamo già riattivato il procedimento per andare avanti. Sulle ombre e sulle accuse c’è un approfondimento che la magistratura sta svolgendo. Il termine del riutilizzare può avere due interpretazioni: non riutilizzabili per il Covid e me lo auguro, oppure non riutilizzabili in generale”.

Nella stessa trasmissione ha parlato anche Pierpaolo Polizzi, presidente di Aspat che è una delle associazioni di categoria per i centri privati di riabilitazione: “Noi ci rendiamo conto che il direttore Verdoliva ha portato avanti un’analisi giustissima, ma non deve sfuggire che la questione era legata ad una mission di garanzia dei livelli occupazionali. Siamo stati obbligati ad uscire dalla cassa integrazione per arrivare al livello dell’accordo, e quindi ad una presa in carico dei lavoratori a tutto tondo”.


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