Così la terra liberata dalla mafia riparte dai più deboli

Scritto da il 25 Giugno 2020

Abbiamo ridato dignità a quelli che sono stati sempre considerati gli scarti della società”. A dirlo Paola Perretta – Cooperativa Sociale “Al di là dei sogni” intervenuta in diretta durante Barba&Capelli, nell’ambito della rubrica di Radio Crc “Con le mani nella terra”. Dallo studio Corrado Gabriele e Giuliano Ciano si sono collegati con Giuseppe Orefice e Paola Perretta per mostrare lo splendido scenario in cui si trova la cooperativa, a Maiano di Sessa Aurunca.
Al di là dei sogni nasce nel 2004 come cooperativa mista: di tipo “A” e “B”; cioè sia di “servizi alla persona” che hanno come finalità lo sviluppo del benessere psico-fisico della persona (A) e sia di servizi che hanno come finalità prevalente l’inserimento formativo e lavorativo delle fasce svantaggiate (B).
Gli scarti della società – ha dichiarato Paola Perretta – non chiedevano assistenza ma promozione e integrazione, diamo possibilità a persone che vogliono solo fiducia”.
La multifunzionalità è fondamentale – ha continuato – abbiamo sette dipendenti che si occupano della coltivazione e una decina di persone che invece ci aiutano nell’organizzazione dei progetti. Questo è un sogno divenuto realtà, chi collabora con noi decide di partecipare al progetto per lavorare ma soprattuto per potersi esprimere liberamente”.
A partire dal 2008, con la gestione del bene confiscato “Alberto Varone”, grazie alle attività della fattoria didattica, dell’agricoltura sociale e del turismo responsabile e sostenibile, i soggetti appartenenti a “fasce deboli” hanno intrapreso nuovi percorsi di vita. Si tratta di persone provenienti da situazioni di disagio (salute mentale, ex dipendenze, ospedali psichiatrici giudiziari (O.P.G.), area-riabilitazione) che con i Budget di salute, attraverso i cosiddetti progetti terapeutici riabilitativi individualizzati, i P.T.R.I., in coogestione con le Asl, vengono inseriti in un graduale ma costante percorso di autonomia per la fuoriuscita dal percorso assistenzialistico del Sistema Sanitario Nazionale e parallelo inserimento.
Facciamo un pacco alla camorra è invece un’idea nata nel 2010 e che si trasforma in un’iniziativa pilota per far conoscere e vendere i prodotti coltivati sui terreni confiscati e/o beni comuni. Ambiente, natura ma anche tanti progetti, il prossimo annunciato in diretta da Paola Perretta sarà la realizzazione di un ristorante.
Taisia Raio

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