C’era una volta un ordine internazionale

Scritto da il 31 Marzo 2020

Circa tre mesi fa nessuno sapeva dell’ esistenza del Covid19, oggi il virus si è diffuso quasi in ogni parte del mondo, infettando circa 823.000 persone di cui abbiamo notizia, e molti altri di cui non sappiamo.

Le conseguenze del virus sono ormai evidenti su scala mondiale, ha frantumato economie e messo in ginocchio  sistemi sanitari, riempito ospedali e svuotato i più celebri luoghi pubblici…

Come la guerra vissuta dalle generazioni precedenti e gli attacchi terroristici si è già impresso nella psiche dei cittadini di ogni nazione coinvolta.

E’ interessante osservare come in Cina si sia passati da colpevoli di aver diffuso il virus nel mondo ad un successo di regime, e quindi da una debacle, a potenza che elargisce consigli ed aiuti al mondo compresa l’Italia quasi instillando il dubbio che la democrazia fosse meno capace di tutelare la sicurezza e ferfino la vita dei cittadini…

Le grandi potenze narrano la religione dell’ egoismo in un Europa che non è stata in grado di prendere decisioni in consesso, ma anzi : la decisione di vietare inizialmente la vendita delle mascherine dalla Germania all’Italia è stata “partorita” in seno ad una riunione del Consiglio, mentre la decisione di venir meno a tale provvedimento è venuta dopo una telefonata bilaterale intercorsa tra il Presidente italiano Mattarella e quello tedesco Steinmeier.Forse la verità è che ci saremmo aspettati da alcuni il supporto che ci è Arrivato dai vicini Albanesi, che ci hanno definito fratelli e sorelle ed elogiati per esser sempre stati il paese dell’ ospitalità.

Così è stato per la gestione delle frontiere e così, purtroppo, sarà nel futuro in questa Europa che, come il virus che colpisce le persone affette da patologie pregresse, già sembra non godere ormai da anni di buona salute…
Conviene allora che Bruxelles si attivi quanto prima a porre rimedio; la possibilità che il Covid-19 faccia una nuova, illustre, vittima non è del tutto remota.

Mentre La Cina riprende le forse e sta competendo per affermare il proprio ruolo e smacchiarlo e per mostrare di riuscire ad essere di ausilio agli altri paesi nonostante essere stata la fonteoriginaria” della Pandemia ma grazie al fatto che siano usciti dall’ emergenza in modo relativamente rapido si esibisce in maniera filantropica, e risulta in vantaggio economico sugli Stati Uniti.

Di certo Le gerarchie mondiali stanno cambiando, ma si parte da quello che si è stati nella storia, il virus funge da acceleratore attraverso la politica dello charme” o soft power la Cina costruisce ed investe nel rapporto  con i paesi colpiti come la nostra Italia   che attinge a piene mani anche dalla Russia da Cuba…non esattamente gli amici dei nostri alleati.

Ancora una volta i protagonisti in questa situazione di emergenza sono gli Stati e non le Organizzazioni Internazionali e questo può rappresentare un duro colpo per la cooperazione e la globalizzazione, le fratture sono certamente evidenti, e gli Stati Uniti continueranno le loro operazione di  disingaggio dalla Cina e viceversa vedremo se quest’ultima continuerà a puntare sul mercato interno chiudendosi in una visione più autarchica.

Situazione più preoccupante presenta La fascia mondiale dove ci sono  disordini e guerre civili, con la pandemia il problema fondamentale sarà soprattutto per l’incapacità di evitare il contagio, di contare coloro che saranno contagiati o coloro che ne moriranno.

In Usa ci saranno le elezioni presidenziali la crisi pandemica  segna delle fratture all’ interno dello stesso sisatema americano, in California misure simili all’ italia altri stati attivano procedure diverse meno intransigenti oggi come non mai gli usa sono ripiegati su se stessi .

Il Giappone sta costituendo una sua area di influenza asiatico  pacifica a partire dalla vecchia piattaforma del Tpp ovvero il trattato transpacifico tracciato dall’ amministrazione Obama che il jap  vorrebbe trasformare in un area di economie dell’ estremo oriente ponendosi come capofila

Poi c’è la questione di Taiwan che in questa crisi sta gestendo la situazione molto meglio di altri accentuando  il suo distacco da Pechino. Questo porterà comunque ad una crisi usa cina

La storia ci ricorda che Le grandi epidemie producono ineluttabilmente un impatto geopolitico  fanno cadere imperi, o mettono in crisi dei regimi vale dall’ impero romano a questo secolo.

La crisi non è solo sanitaria ma riguarda e coinvolge le persone, i loro comportamenti e gli Stati come collettività, impattando sugli assetti geopolitici accelerando delle dinamiche aprendo o chiudendo opportunità in un clima di estremo egoismo mondiale, la posta in gioco è altissima e si rischia di rafforzare esageratamente i nazionalismi…cerchiamo dunque di mantenere memoria storica di quello che tutto ciò potrebbe significare….!

 

Mariangela Chianese 

 


Commenti dei lettori

Lascia una commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I Campi segnati con * sono obbligatori


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Current track

Title

Artist