Dazi americani sui prodotti italiani: a rischio anche le canzoni di Gigi D’alessio – FAKE TO FAKE

Scritto da il 7 Ottobre 2019

La decisione del Presidente Trump di introdurre i dazi sui beni prodotti in Italia sta destando grande allarme nel nostro Paese. Non è bastata infatti la rassicurazione di Washington sul fatto che non tutto il Made in Italy sarà interessato da questa misura: alcuni prodotti tipici come la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta potranno continuare a essere esportati senza problemi negli Stati Uniti. Il nostro export, però, potrebbe comunque subire un contraccolpo notevole. Anche perché la misura non riguarderebbe solo i prodotti del settore agroalimentare, ma anche beni non tangibili come la musica. È di oggi la notizia dell’introduzione dei dazi pure sui dischi del cantante Gigi D’alessio. La tassa che graverà sulla musica di D’Alessio sarà talmente alta che per acquistare la sua discografia bisognerà accendere un mutuo presso la Federal Reserve.

Quindi, per soddisfare il grande fabbisogno di musica neomelodica tra gli immigrati napoletani negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha fatto sapere che produrrà un cantante simile a Gigi D’Alessio, ma interamente americano. Gene D’Alexio, questo il nome del surrogato dell’artista napoletano, inciderà un disco contenente brani che richiamano i successi del nostro Gigi. I cittadini statunitensi, quindi, spendendo pochi dollari, potranno ascoltare canzoni come “A night ngopp ‘o telephone”, “O’ core e na woman”, “The city of Pulecenella”. Gigi D’Alessio, dal canto suo, ha detto di non essere preoccupato per questa decisione, anzi, spera che questo Gene D’Alexio possa sostituirsi a lui pure quando ci sta da pagare gli alimenti ad Anna Tatangelo.


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