Tra la gara ufficiale e le sezioni parallele quest’anno al Festival del Cinema di Venezia si parla napoletano

Scritto da il 28 Luglio 2019

Napoli non manca al Festival del Cinema di Venezia. Registi campani e film girati a Napoli sono presenti sia nel concorso ufficiale che nelle sezioni parallele di Orizzonti e Giornate degli Autori della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 76.

In prima linea c’è Mario Martone con l’adattamento cinematografico de Il Sindaco del Rione Sanità con Massimiliano Gallo, Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo che ha già portato in teatro con lo stesso cast.

Dopo il successo ottenuto l’anno scorso al festival con Capri-Revolution ci riprova con l’opera di Eduardo  dando un’impronta di forte attualità.

<< Sono onorato di partecipare per la seconda volta di seguito in Concorso alla Mostra del Cinema.>> dichiara Martone << Questo film nasce da lontano, quando ho diretto a teatro Il Sindaco del Rione Sanità al Nest di San Giovanni a Teduccio, una sala di cento posti ma molto agguerrita; lavorare in seguito all’adattamento per il cinema è stato quasi un passaggio naturale. Per quella che è stata un’esperienza per certi aspetti sperimentale, sono felice che anche il film possa intraprendere un percorso di distribuzione alternativo come quello della uscita evento.>>

Prodotto da Indigo Film e Rai Cinema la storia è nota: Antonio Barracano, che ha il volto di Francesco Di Leva, Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio (interpretato da un sempre più applaudito Massimiliano Gallo), deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Così ‘il Sindaco’, come viene chiamato nel Rione Sanità, decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

Il Sindaco del Rione Sanità sarà un film evento e sarà al cinema solo per tre giorni il 30 settembre, il 1 e il 2 ottobre.

Oltre a Martone con la sua visione de Il Sindaco del Rione Sanità c’è molta attesa per l’adattamento della graphic novel di Igort e da lui stesso diretta. Sì, è proprio 5 è il numero perfetto che è in concorso alle Giornate degli Autori che segna anche il debutto alla regia dell’artista.

Ambientato nella Napoli degli anni 70 ha due protagonisti strepitosi: Toni Servillo e Valeria Golino che interpretano rispettivamente i ruoli di Peppino Lo Cicero e di Rita.

Quasi interamente girato di notte – molte scene sono state girate al Cavone – 5 è il numero perfetto è un affresco a sprazzi surreale dell’Italia degli anni ’70 attraverso le vicende di Peppino Lo Cicero – faremo fatica a riconoscere Servillo anche per il forte make up- è un guappo e sicario in pensione costretto dagli eventi a tornare in azione dopo la sparizione del figlio.

Amicizia, vendetta e voglia di rinascita restano i capisaldi su cui 5 è il numero perfetto è stato costruito da Igort anche al cinema.

Per vedere la graphic novel dalle pagine delle vignette prendere vita sullo schermo si potrà poco: il 29 agosto già sarà al cinema.

Ritorniamo al concorso principale restando sempre in un mood tutto partenopeo. Oltre a Il Sindaco del Rione Sanità l’altro film italiano in concorso è Martin Eden del regista casertano Pietro Marcello. Tratto da Jack London, Martin Eden ha il volto del bravissimo Luca Marinelli, marinaio che dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin viene ricevuto in casa della famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e se ne innamora al primo sguardo. La giovane donna, colta e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira a elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e si avvicina ai circoli socialisti, entrando per questo in conflitto con Elena e con il suo mondo borghese.

Coscenggiato dallo sceneggiatore napoletano Maurizio Braucci il film è dedicato a tutti coloro hanno incontrato la cultura e l’emancipazione che essa dona fuori dalle mura domestiche e scolastiche. << È il romanzo degli autodidatti, di chi ha creduto nella cultura come strumento di emancipazione e ne è stato, in parte, deluso. Ma è anche un libro in grado di vedere come in uno specchio le fosche tinte del futuro, le perversioni e i tormenti del Novecento. Per questo Martin Eden è un romanzo di grande attualità politica, e per questo abbiamo immaginato il nostro Martin attraversare il Novecento, o meglio una “crasi”, una trasposizione trasognata del Novecento, libera da coordinate temporali, ambientata non più nella California del romanzo ma in una Napoli che potrebbe essere una qualsiasi città portuale (non solo) d’Italia>> con queste parole Marcello e Braucci presentano il film che in concorso dovrà vedersela con film come THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas, J’accuse di Roman Polansky con il premio Oscar Jean Dujardin sull’affare Dreyfus e l’anteprima mondiale in pompa magna di Joker con Joaquin Phoenix.

Nella sezione Orizzonti c’è Nevia, storia di una ragazza di 17 anni che vive in un container di Ponticelli.              Diretto dalla napoletana Nunzia De Stefano che si è fatta le ossa sui set dei film di Matteo Garrone (il regista che a dicembre sarà al cinema con Pinocchio è uno dei produttori del film), la storia di Nevia ha dei punti di incontro con la vita della regista anche lei vissuta per 10 anni un container nella periferia di Napoli, quando il terremoto degli anni 80 costrinse la sua famiglia a sfollare in un campo improvvisato, in attesa di una sistemazione.

<< Se l’adolescenza è il periodo decisivo per la costruzione dell’identità e della personalità di un individuo, è anche il più controverso, e i ricordi della mia giovinezza appartengono proprio a quegli anni vissuti nel container dove I giorni diventarono mesi e i mesi anni, ma la casa popolare non è mai arrivata e abbiamo imparato così ad adattarci a quella situazione drammatica, cercando di ristabilire una quotidianità perduta e abituandoci a vivere dignitosamente anche con quel poco che avevamo. Nel frattempo, generazioni sono andate e venute, ma i campi container ancora esistono: si sono tramutati in un piccolo mercato immobiliare di serie Z che offre spesso un tetto ai rifugiati di altre sfortunate realtà.>> racconta la regista. Il film è soprattutto una storia di formazione descrivendo le peripezie e gli ostacoli che si frappongono tra una giovane adolescente di diciassette anni e la conquista di una libera e matura consapevolezza di sé. Il contesto rappresenta soltanto lo sfondo di una vicenda che spero riesca ad acquisire un significato universale. Nevia è una ragazza che, come tante sue coetanee, combatte contro un destino che sembra già scritto, dalla famiglia o dalla società: è una Cenerentola moderna ma senza principe azzurro, che cerca con caparbietà e risolutezza il  proprio posto nel mondo.

Da tenere d’occhio anche i cortometraggi presenti cui Sufficiente il cortometraggio di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco ideato e realizzato nell’ambito del corso di produzione cinematografica di Vodisca Teatro / La Scugnizzeria curato da Gianluca Arcopinto e Vincenzo Marra sarà presentato alle Giornate degli Autori in Notti veneziane al prossimo Festival di Venezia. Ambientato in una scuola della periferia nord di Napoli, un ragazzo di circa quindici anni si presenta alla commissione d’esami di licenza media. I professori lo accolgono con lo scetticismo riservato agli alunni pluriripetenti. Lui non si perde d’animo e racconta con fermezza la sua tesina che parte dalla storia, la sua storia, che è stata segnata da un accadimento drammatico fino ad affrontare il Cristo Velato.

Insomma non solo red carpet con star internazionali, party e passerelle con influencer e blogger e grandi anteprime, anche quest’anno dopo l’edizione del 2017 del festival, al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre si parla napoletano.

 


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