Andrea Bocelli e l’invito alla giovane di Scampia che sogna di essere soprano

Scritto da il 19 Maggio 2019

<< Se tu vorrai, ti aspetto per ascoltare come canti e ti darò volentieri dei consigli per aiutarti>> è l’invito che questo pomeriggio Andrea Bocelli ha rivolto a Carmela Riccio, una studentessa del liceo scientifico di Scampia con la passione del canto e che sogna di essere soprano coltivandolo nonostante le difficoltà e la complessa ruvida realtà che la circonda in cui è dura emergere, a lui chiede un parere o un’ispirazione su come far nascere bellezza e grazia e, soprattutto, come farle vedere in un contesto così ruvido, pieno di conflitti. A questo disarmante consiglio Bocelli risponde con questo dolce invito carico di energia che invoglia a lottare per tutto ciò che si crede, unico modo per cambiare lo stato delle cose e accende la platea regalando magia, seguendo e diffondendo il categorico credo che ritorna di continuo durante queste ore con Bocelli, ossia, la vera bellezza cambierà il mondo.

Un momento carico di speranza e di spontaneo entusiasmo che incita i ragazzi che hanno partecipato all’incontro con Bocelli organizzato da Generali Italia in occasione di Valore Cultura, le porte del Teatro di San Carlo a 700 studenti campani, molti dei quali coinvolti nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro destinato agli Istituti superiori della Campania e sostenuto da Generali Italia insieme al Teatro di San Carlo.

Il cantante di fama internazionale è a Napoli per il suo concerto sold out di domani sera al massimo teatro tanto da aggiungere una data per mercoledì 22 maggio, felice di ritornare a Napoli città che ha amato fin da piccolo e << che mi fornisce sempre materiale eccellente per il suo enorme e storico patrimonio musicale>>.

In quest’occasione ha incontrato i ragazzi rispondendo alle domande dei ragazzi in cui è emerso l’impegno, la dedizione, i sacrifici per diventare l’artista che oggi lui, osannato in tutto il mondo, ma soprattutto viene fuori la grande passione che unita al talento, mettono in moto le circostanze e le opportunità, cifra di misura per capire cosa si vuole dalla vita e scegliere per cosa combattere e avere tenacia.

Un pomeriggio di confronto con Bocelli e la sua arte, i ragazzi, ma anche le madri, gli hanno chiesto dei consigli su come approcciarsi alla musica e all’arte del bel canto in zone dure come Scampia e in un periodo storico buio in cui la bellezza e l’amore per ciò che si fa possono salvare l’universo: << Io sono ottimista. Io so che parlo fuori dal coro e sono convinto che il mondo possa andare avanti e in meglio pensiamo a una cosa superflua quando va via la corrente e ci si rende conto di come si viveva e quindi dei progressi e dei vantaggi che noi abbiamo. Il mondo va lento ma se i giovani hanno passione e reale voglia di fare hanno tante opportunità. Lo ripeto anche ai miei figli, l’importante è lo studio, l’impegno e il cuore che mettiamo>> sostiene Bocelli e continua << Le prime volte che salivo sul palco, ho provato un terrore autentico prima e durante e la cosa che me l’ha fatto fare era la passione sempre e solo quella.>>

In questo incontro viene fuori anche il grande amore che Bocelli ha per la cultura, in cui non manca una sorta di fede laica nella vita in questo dialogo senza filtri con gli studenti, la maggior parte dei quali provenienti dai conservatori e dediti soprattutto all’opera. Non sono mancati gli audaci che all’improvviso si sono esibiti in una prova di canto per avere un pare sul loro talento dal maestro Bocelli ammirato e divertito dal coraggio: << Nella vita e nel nostro ambiente ci vuole anche spregiudicatezza, cosa che a me è mancata. A volte, all’inizio, mi hanno dovuto spingere. E’ molto importante è anche avere un buon maestro che ti guidi. Non è facile trovare un buon maestro di canto.>>

<<Come mi ha cambiato la musica non lo so è sempre stata a mio fianco. Per me era un bisogno.  In termini pratici mi ha cambiato la vita molto bene. Non ho mai la sensazione di lavorare. Mi sono sempre impegnato. Il grande segreto è amare ciò che si fa.>> racconta Bocelli sottolineando come la tenacia e l’amore siano gli ingredienti basilari per ogni strada si decida di intraprendere.

Andrea Bocelli questa sera è atteso all’Arena Flegrea per esibirsi accanto a Roberto Bolle in cui l’etoile danzerà sulle note di Con te Partirò ma prima di congedarsi ai ragazzi ha voluto salutarli con un ultimo consiglio che dovrebbe essere una filosofia di vita per tutti: << L’importante è vivere a 360 gradi altrimenti non si ha nulla da trasmettere.  Io sono ammalato di ottimismo non bisogna fare grandi sforzi per credere in se stessi e andare avanti trovando le giuste opportunità.>>


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