Assessore all’urbanistica Carmine Piscopo: ” La vela verde è stata liberata, oggi partono le operazioni di cantierizzazione”

Scritto da il 13 Maggio 2019

Questa mattina a barba&capelli si è parlato di una vicenda che interessa il Sud, ovvero il piano di abbattimento della vela verde. In merito a ciò è intervenuto Carmine Piscopo, assessore all’urbanistica di Napoli e le sue prime parole sono state: “E’ un momento davvero importante perchè avvia il coronamento di un percorso che ha visto collaborare insieme la collettività , l’università, due dipartimenti di ingegneria, un dipartimento di architettura, associazioni cittadine e l’istituzione e l’amministrazione comunale nelle sue diverse articolazioni per formulare un progetto che è diventato condiviso, che è stato finanziato dal governo e che da li poi ha iniziato ad avere sempre più concretezza fin ad arrivare ad oggi, dove la vela verde è stata completamente liberata ed oggi, quindi, possono partire le operazioni di cantierizzazione.

In seguito, l’assessore Piscopo ha esposto quello che sarà il programma previsto per l’abbattimento:” Si prevede l’abbattimento della prima vela, poi seguirà il recupero e la rigenerazione della seconda vela, ovvero la vela celeste, dove saranno previste funzioni per l’abitare temporaneo in una prima fase, poi successivamente funzioni pubbliche, uffici pubblici, attrezzature sociali. Poi seguirà l’abbattimento delle altre due vele, ossia la vela rossa e quella gialla.Da li in poi si passerà ad un piano di rigenerazione dell’intero lotto M con tutti i grandi spazi aperti che vi sono intorno che andrà dall’edificio della stazione metropolitana, che ha separato due quartieri (Piscinola e Scampia) fino all’area delle vele”.

L’assessore poi ha continuato con la smentita di alcune voci che circolavano sul web affermando: “Alcuni articoli di stampa che sono circolati nelle ultime ore volevano affermare una sottrazione ai fondi di Scampia, cosa che non è affatto nelle intenzioni dell’amministrazione. Noi stiamo investendo già dei fondi , sono partiti, con la presidenza del consiglio dei Ministri, quelle che sono le prime destinazioni dei fondi pubblici e saranno tutti investiti all’interno di Scampia e non solo, ma anche nelle aree circostanti. Ci sarà la ridefinizione degli accesi, l’infrastrutturazione e la facilitazione dell’accessibilità ed è un programma molto vasto che tiene insieme fondi del bando periferie e fondi di finanziamento del patto per Napoli e della città metropolitana , quindi in questo senso anche una operazione di ingegneria finanziaria che ha saputo lavorare su diversi strumenti che le normative ci hanno offerto di volta in volta e che sono stati composti in quel piano di collaborazione e di ideazione insieme con la collettività, perchè cio che va considerato è che tutto questo lo stiamo facendo con i nuclei all’interno delle vele. Questo è un punto che da un lato rende la complessità ma dall’altro anche la bellezza di quest’operazione di trasformazione urbana. E’ stata a lungo un’architettura pensata per un risultato fine a se stesso, come una prova d’autore che non teneva in considerazione la vita delle persone. Oggi invece quella vita è riemersa e ha dovuto lottare per riemergere, quindi l’architettura deve riprendere un cammino antico”.

Insieme all’assessore Piscopo è intervenuto sulla questione anche Omero Benfenati, rappresentate del comitato delle vele e le sue parole sono state: “Oggi è un momento storico, importante proprio perchè c’è stata quella collaborazione tra cittadini e istituzione per percorrere un unica strada.Oggi quindi vedremo abbatte quel mostro di cemento”.
Continua poi con la difesa di quella che è Scampia, con una prospettiva diversa: “Noi non siamo solo Gomorra, ma siamo oltre Gomorra. Siamo oltre quello che scrive Saviano. Lui racconta un pezzo di Scampia, ma noi siamo oltre quel pezzo.Noi siamo il popolo che lotta,che reagisce. Oggi si è scritto un pezzo di storia, ma questa storia parte dagli anni 50 fino ad ora. Chi vive in posti in cui è abbandonato a se stesso si mette in gioco per ottenere i diritti essenziali, anche in collaborazione con le istituzioni che portano avanti un processo che però non viene raccontato da tutti ma che oggi emerge. Oggi emerge la volontà popolare, il riscatto sociale di un popolo che per molti anni è stato solo discriminato.Oggi abbiamo abbattuto i pregiudizi e i mostri di cemento”.

Miriana Vittoria


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