“CARAVAGGIO NAPOLI” IN MOSTRA A CAPODIMONTE FINO AL 14 LUGLIO

Scritto da il 30 Aprile 2019

Napoli racconta e omaggia l’opera del Merisi nel suo periodo napoletano. Un soggiorno durato diciotto mesi in tutto: abbastanza da permettere al pittore lombardo di rivoluzionare il contesto artistico locale.

Al Museo di Capodimonte la mostra “Caravaggio Napoli“, dal 12 aprile al 14 luglio. L’allestimento è curato da Sylvain Bellinger e Maria Cristina Terzaghi, ospite ai nostri microfoni.

Caravaggio trasmette all’arte napoletana il suo modo di dipingere, innovativo e personale. Tormentato e drammatico: sono questi gli aggettivi che ci vengono in mente nell’osservare gran parte delle sue opere. Va considerata l’importanza della sua condizione psicologica di condannato a morte e ricercato, dopo l’omicidio Tommasoni.

La mostra offre la possibilità di assistere a un evento inedito: la Flagellazione di Rouen realizzata a Napoli – esposta dopo trent’anni di assenza dal circuito espositivo – a confronto con la Flagellazione realizzata per la chiesa di San Domenico Maggiore.  L’opera risplende di una luce particolare: è stata da poco impreziosita da una cornice coeva in legno da frutto intagliato e dorato con oro zecchino, rinvenuta in uno dei cinque depositi del museo.

Tra i capolavori esposti, anche il “Martirio di Sant’Orsola” della collezione Intesa Sanpaolo e le “Sette Opere di Misericordia“, conservato presso il Pio Monte di Misericordia di Napoli – nel luogo dove è stato concepito – .
Proprio lo spostamento di questo quadro è stato al centro di un forte dibattito che ha visto l’opinione pubblica spaccarsi in due, tra quanti hanno interpretato quest’operazione come un esproprio e quanti considerano la scelta legittima.
Ad aprire la polemica, l’ex direttore di Capodimonte nonché sovrintendente Nicola Spinosa che – in un articolo de Il Corriere del Mezzogiorno – critica innanzitutto la scelta di creare un’esposizione di questo tipo, su un artista che si sarebbe trasformato – secondo lui – in uno strumento per fare soldi.

Caravaggio Napoli” porta al pubblico anche le opere dei caravaggeschi napoletani. «In questa mostra emerge come un gigante Battistello Caracciolo, uno degli artisti che ha lavorato più a stretta ruota e anche con esiti qualitativi altissimi rispetto al Maestro. Abbiamo attuato un confronto molto stringente sulle iconografie tra le opere di Caravaggio prodotte qui a Napoli e quelle dei suoi seguaci (…)», dichiara la curatrice ai microfoni di Crc.

La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del biglietto è di 14 euro. Per ulteriori informazioni riguardo eventuali possibili riduzioni sul costo dell’ingresso basta fare click qui.

Il Comune di Napoli e il Mibac mettono a disposizione del pubblico quattro navette per raggiungere il museo, con una tariffa agevolata per i residenti e una piattaforma per le persone con disabilità. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Museo di Capodimonte.

Articolo a cura di Ilaria Finizio


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