Per Ozpetek una Butterfly da Sold Out

Scritto da il 15 Aprile 2019

Al Teatro di San Carlo di Napoli da domani, martedì 16 aprile, va in scena una nuova produzione del San Carlo di Madama Butterfly di Giacomo Puccini firmataper la regia da Ferzan Ozpetek. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo Gabriele Ferro. 

Dopo aver girato Napoli Velata e aver ricevuto lo scorso 29 marzo la cittadinanza onoraria di Napoli, Ozpetek ritorna al San Carlo per allestire una delle opere più sublimi e struggenti del melodramma pucciniano già sold out.

<<Io mi sento sfacciato, sia al cinema che nella lirica», dichiara Ferzan Ozpetek proponendo una visione  personale della Madama Butterfly, terza opera della quale firma la regia.

La musica così come il cibo per Ferzan Ozpetek è essenziale. Lo è nel suo cinema quando scrive un film che gli suggerisce l’immagine di una scena. Infatti è una piacevole coincidenza che mentre è in fase di pre produzione del suo prossimo film La Dea Fortuna, con Edoardo Leo, Jasmine Trinca e Stefano Accorsi con cui ritorna a lavorare dopo Le Fate Ignoranti e Saturno Contro, il regista italo-turco ultima le prove, rinsaldando il suo legame con la città e con il San Carlo per una Madama Butterfly poco vittima e più disinibita: << Cio Cio-San  è determinata, sa quello che fa, cambia religione, non è fragile e non è una vittima; casomai lo è Pinkerton. I due faranno l’amore in modo realistico, si desiderano, fremono. Una scena al massimo dell’indecenza» racconta Ozpetek che ha trasportato l’azione nella Nagasaki del 1950.

Per questa sua nuova avventura nella lirica Ozpetek si è circondato di un cast di grande caratura, annoverando Evgenia Muraveva e Rebeka Lokar che si alterneranno nel ruolo di Cio-Cio-San, Saimir Pirgu e Angelo Villari in quello di Pinkerton, Raffaella Lupinacci e Chiara Tirotta (Suzuki), Giovanni Meoni e Filippo Polinelli (Sharpless) Luca Casalin (Goro), Ildo Song (Lo zio Bonzo), Niccolò Ceriani(Il Principe Yamadori), Rossella Locatelli (Kate Pinkerton), Enrico Di Geronimo (Il Commissario Imperiale).

Le scene sono di Sergio Tramonti e i costumi di Alessandro Lai. Luci di Pasquale Mari.

Sarà una Madama Butterfly assolutamente originale, ambientata in un villaggio di pescatori di una Nagasaki degli anni Cinquanta.  “Cio-Cio San è determinata, sa perfettamente quello che vuole, non è un personaggio fragile. Tutt’altro” – ci racconta Ozpetek. “La vera vittima è proprio Pinkerton, sua preda, un burattino nelle sue mani che alla fine diventa vittima di se stesso. Ci saranno scene realistiche, in cui i due amanti faranno l’amore, si desidereranno in maniera fremente”.

Madama Butterfly che si replica sino al 20 aprile e sarà subito ripresa dal 25 maggio al 1° giugno.

 

Giacomo Puccini/ MADAMA BUTTERFLY

Tragedia giapponese in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dedicata alla regina d’Italia Elena di Montenegro e tratta dalla tragedia Madame Butterfly di David Belasco, a sua volta tratta dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long

 Direttore | Gabriele Ferro

Maestro del Coro | Gea Garatti

Regia | Ferzan Ozpetek

Costumi | Alessandro Lai

Scene | Sergio Tramonti

Luci | Pasquale Mari

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo


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