A “Napoletani Belli” i giovani fanno l’amore con la cultura

Scritto da il 1 Aprile 2019

Ricomincia la settimana con un nuovo appuntamento della rubrica dedicata alla trasmissione radiofonica “Napoletani Belli”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 21 su Radio CRC (FM 100.5 o in streaming su www.radiocrc.com).

In questa puntata si è dato inizio ad un ciclo di incontri tra i giovani e la cultura, come ha annunciato il padrone di casa Ettore Petraroli nelle battute iniziali. Ciro e Vincenzo sono stati gli ospiti che ci hanno accompagnato in questo primo viaggio.

“Noi facciamo l’amore con la cultura perché dirigiamo una rivista letteraria per i giovani, l’Elzeviro. Proviamo a trasmettere le nostre conoscenze tramite le cose che più piacciono ai ragazzi” – ha esordito così Vincenzo.

“L’argomento che vogliamo lanciare prende spunto da una 16enne di nome Greta: la ragazza ha attirato l’attenzione di tutto il mondo con la conferenza sul clima. Da questo, proveremo nel corso della serata a scovare quelle opere letterarie che trattano il tema dell’ambiente”.

Dunque gli ospiti che si sono susseguiti telefonicamente durante la puntata hanno letto un testo inerente a questo. Ad aprire le danze è stata Anna che ci ha proposto uno stralcio di Marcovaldo di Italo Calvino, pubblicato nel 1963 e che tratta il contrasto dalla vita di campagna e città. Il protagonista di questa narrazione è una persona che ha da sempre vissuto in una realtà campestre e si è ritrovato catapultato nel caos della città.

Ciro ricorda la pagina della rivista letteraria: “L’Elzeviro”.

Spazio poi a Crescenzo che ha letto la poesia di Giorgio Caproni dal nome Versicoli quasi ecologici, famosa per essere uscita all’esame di maturità del 2017.

Siamo andati negli Stati Uniti con Armando che ci ha letto alcune righe del libro Walden scritto da Henry David Thoreau.

In chiusura Alessio, studente di Biotecnologie alimentari, ha portato in onda un estratto di Hans Jonas, L’Etica della Responsabilità.

Ettore Petraroli poi ha interrogato i due ospiti, Ciro e Vincenzo, sull’hashtag che ha accompagnato tutta la puntata #Igiovanifannoammoreconlacultura. Vincenzo ha preso la parola e ha spiegato come è nata questa passione: “Ho frequentato il liceo scientifico, quindi ho una formazione più matematica che letteraria. Ho provato a studiare Economia e Commercio, ma non faceva per me perché non era la disciplina che mi permetteva di diffondere la passione per quello che imparo. Da quel momento ho cambiato rotta e mi sono avvicinato di più alla letteratura. Per noi l’Elzeviro può essere una palestra per la scrittura e per diffondere il proprio pensiero. L’opera che più mi è entrata dentro? Meriggiare di Montale, non posso proprio farne a meno”.

Ha detto la sua su quest’ultima domanda anche Ciro:La Nausea di Sartre, un autore esistenzialista che ti entra veramente dentro coi suoi scritti”.

Puntata 33 – Lunedì 1 Aprile 2019
articolo a cura di Francesco Gala


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