Il bello di essere napoletani a “Napoletani Belli”

Scritto da il 25 Marzo 2019

La settimana è ricominciata con un nuovo appuntamento della rubrica dedicata alla trasmissione radiofonica “Napoletani Belli”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 21 su Radio CRC (FM 100.5 o in streaming su www.radiocrc.com). Al fianco del nostro padrone di casa Ettore Petraroli c’è stato Angelo Forgione, quotato scrittore e giornalista.

Il mio ultimo libro è dedicato al pomodoro e si chiama Re di Napoli. Faccio lo scrittore – prosegue il nostro ospite di serata – perché voglio raccontare storie e Napoli ne è portatrice sana. Una storia negata su questa città? Può essere lo stesso pomodoro perché in passato i prodotti fatti con quest’ortaggio erano denigrati, oggi invece sono il simbolo dell’Italia nel mondo”.

Il pomodoro lungo è arrivato a Napoli grazie all’intercessione di San Gennaro come recita la storia. Per questo motivo abbiamo accolto ai nostri microfoni Francesco Andoli: “Ho una risto-bottega dal nome Januarius. Ci troviamo nei pressi del Duomo di San Gennaro, difatti il nome è la traduzione proprio del nostro patrono. E’ un locale dedicato completamente al santo ed è arredato in tema e la cucina è tipicamente tradizionale. Dove va il pomodoro lungo? Nel ragù napoletano è d’obbligo”.

Pasquale Cozzolino, ormai celebre chef napoletano, ha aperto un ristorante in America dal nome Ribalta. Un giorno ha preso parte ad un concorso e Bill De Blasio, sindaco di New York, dopo aver assaggiato la sua parmigiana ha detto: “Questi sono i sapori della mia infanzia”. Da quel momento Pasquale è diventato lo chef del sindaco: “De Blasio non mangia pasta a casa, però di nascosto ogni tanto viene da me e la mangia. Per lui cucino io e la mia squadra e lo facciamo nelle residenze riservate. Sono lo Chef executive ed ogni settimana stilo il menù che poi viene approvato dal sindaco. Sono diventato ricco? La vita a New York è cara, dunque anche se lo stipendio è alto per gli italiani, qui in America è normale”.

Spazio poi a Tommaso Primo, celebre cantautore partenopeo: “Faccio uso della sesta napoletana? E’ un accordo che non ho usato nell’ultimo disco, bensì nel “Samurai”. Si usa tipicamente nella musica rock, però io cerco anche di usare altri generi. Quando suono qualcosa in napoletano la uso, in altri contesti evito. Su quest’accordo si è fondata la musica rock, Elvis ne è stato il fautore. Negli Stati Uniti era particolarmente diffusa ed è proprio lì che si sono create le cose più belle artisticamente parlando”.

In chiusura due telefonate in una: Beatrice, milanese che ama la nostra città ed Elisa, albanese che da sempre vive a Napoli.

Beatrice ha esordito così: “Sono napoletana d’origine ma sono nata e cresciuta a Milano. Volevo fare l’università a Napoli, però per motivi di lavoro ho rinunciato. Ora son riuscita a vivere a Napoli dopo due anni e mezzo. Il mio innamoramento ora è diventato vero e proprio amore”.

Anche Elisa ha raccontato il suo rapporto con la città partenopea: “Sono qui grazie ai miei genitori e devo dire che è il regalo più bello che mi potessero fare. Sono follemente innamorata della città in cui vivo. Sono abbastanza fortunata perché viaggio molto anche in Europa, però posso dire che questa città è speciale. Abbiamo cose meravigliose sotto il nostro naso e non ci rendiamo conto nemmeno di tutto questo”.

Puntata 29 – Lunedì 25 Marzo 2019

articolo a cura di Francesco Gala


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