Monsignor Giancarlo Perego: “C’è una mancanza di verità nella lettura delle migrazioni”

Scritto da il 22 Marzo 2019

Questa mattina, a Barba&Capelli, programma in onda su Radio CRC, è intervenuto Monsignore Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio: “I migranti in Italia sono 5 milioni e 150 mila persone, – ha iniziato il Monsignore, soffermandosi sulla questione migranti ed accoglienza, molto controverse nella nostra penisola negli ultimi anni – arrivati qui da noi soprattutto negli ultimi 25 anni, comprendendo solo 8,5 % della popolazione totale, sostanzialmente meno di una persona ogni 10. Tra questi, 2 milioni e mezzo sono lavoratori, 850.000 studenti, e questo popolo, che cammina con noi, nella nostra comunità, è ormai prossimo nella nostra vita. Tutti questi numeri, le storie belle di queste persone, non arrivano mai ai nostri giornali, ci si sofferma unicamente sui 27.000 in carcere, mettendo così in luce la mancanza di verità che si riscontra, ad oggi, nella lettura delle migrazioni in Italia.

C’è un popolo che ci sta accompagnando e sta cambiando i luoghi fondamentali della nostra vita, – ha continuato l’arcivescovo Perego – come la scuola, la famiglia, la Chiesa, la parrocchia, il lavoro, ma ci si dimentica di tutto ciò, dimentichiamo questi ospiti familiari che, tante volte, diventano nemici. La stessa parola “straniero” viene associata alla figura di un nemico. Ci viene richiesta un’intelligenza sul piano culturale, politico e religioso, perché, purtroppo, fatichiamo a fare una rilettura della stranierità come di un valore che può trasformare le nostre Città”

Monsignor Perego ha concluso il suo intervento citando le parole di Papa Francesco, espresse durante la Giornata Mondiale del Migrante: “La sicurezza è un aspetto importante, per i migranti e per le persone che accolgono, ma ci sono altre parole importanti come l’accoglienza, la tutela, la promozione, l’integrazione, parole che lo stesso Papa ci ha consegnato in occasione della Giornata Mondiale del Migrante”.

 

Maria Grazia Maravolo


Commenti dei lettori
  1. Soriti   il   5 Luglio 2019 at 21:09

    ” caro ” Vescovo ho sentito la sua dichiarazione riguardo il porto di Lampedusa allora ho cercato il suo nominativo e l’ ho vista. La prima impressione è di vomito dalla sua faccia traspare soltanto il suo compiacimento per la sua carica di persona ” potente” sono cattolica vado alle funzioni faccio volontariato in una parrocchia romana per i disabili per cui non si interessi di politica ma cerchi di aiutare i suoi compaesani che ne hanno bisogno e comunque quando sbarcano i cosiddetti ” naufraghi” che pagano 3.000 euro per farsi trasportare li accolga presso le sue numerose diocesi le dia pane e lavoro la chiesa ha tanti soldi e tantissimi peccati da farsi perdonare faccia il mea culpa sia serio e segua cio’ che Gesù ci ha trasmesso

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