Matteo Salvini, Ministro degli Interni a Radio CRC: “Business sull’immigrazione di 6 milioni. Sono interessato solo ai soldi pubblici spesi correttamente”

Scritto da il 15 Marzo 2019

Questa mattina a “Barba&Capelli”, programma in onda su Radio CRC e condotto da Corrado Gabriele, è intervenuto il Ministro degli Interni Matteo Salvini: “Dopo nove mesi di governo riscontriamo apprezzamenti su ciò che si è fatto con tanto impegno, e questo è motivo di enorme soddisfazione. Un conto è essere all’opposizione, quindi fare promesse e proposte e un conto è governare questo Paese. Ad oggi abbiamo la necessità di dare risposte concrete ed efficaci, anche in una città come Napoli, che mostra moltissimi problemi di ordine pubblico”.

“Il nostro obiettivo finale, partendo da Quota100, – ha continuato il Ministro – è quello di arrivare a Quota41, che per i dipendenti pubblici riscontra 3 mesi di ritardo per la messa in vigore. In questo modo andremo a riempire quei vuoti lasciati da persone che, dopo aver lavorato per decenni, andranno meritatamente a casa.

Ad oggi siamo a 100.000 adesioni, equamente distribuite tra nord e sud, con lavoratori pubblici, artigiani, agricoltori, professionisti. Ci sarà un enorme ricambio generazionale, restituendo i diritti e dando tantissime possibilità di lavoro ai giovani: offriamo un opportunità di vita stabile. La situazione economica internazionale non è positiva, sono arrivati i dati della Germania, locomotiva dell’Europa, in drastica frenata. Non sarà un contesto internazionale positivo, quindi il lavoro è l’unica risposta che possiamo dare ai cittadini”.

Un altro spunto di riflessione per il Ministro Salvini è stata la sicurezza, molto richiesta dai cittadini partenopei: “Metto a disposizione uomini, mezzi, telecamere ed interventi di ordine pubblico. In queste zone abbiamo avuto un problema di sovraffollamento di immigrazione, ma, ad oggi, i numeri non mentono: gli immigrati presenti sono diminuiti visibilmente. Nonostante ciò, a Napoli si riscontrano tanti altri problemi, come mafia, camorra e ‘ndrangheta, parcheggiatori abusivi, case occupate, motorini sequestrati, ma stiamo cercando di risolvere tutte queste situazioni difficili nel minor tempo possibile e, posso affermare fieramente, che ci stiamo riuscendo.

Proprio per quanto riguarda la criminalità organizzata, ma anche le donne e lo stalking, la denuncia è importantissima; nonostante ciò lo Stato deve affiancare tutte queste persone, affinché non si perda la fiducia nelle istituzioni. In merito a questo abbiamo approvato, in Consiglio dei Ministri, la legge chiamata Codice Rosso, che prevede, dopo una denuncia di stalking, di molestie o di aggressioni, l’apertura di un fascicolo da parte del Pubblico Ministero entro soli tre giorni. Sulla camorra il principio è esattamente lo stesso, lo Stato deve essere assolutamente vicino. Apriremo nuove sedi, abbiamo dati più poteri, più soldi, la possibilità di gestire i beni confiscati alla camorra e alla mafia a dei professionisti. La camorra la sconfiggi con la partecipazione di tutti e, principalmente, con la rifioritura dell’economia”.

“Cambiando argomento, – ha concluso il Ministro degli Interni, con grande fervore – e focalizzandomi sui centri sociali, sono interessato unicamente ai soldi pubblici spesi correttamente. Sull’immigrazione ritroviamo un business di circa 6 milioni, che stuzzicano, senza alcun dubbio, l’appetito di molti.

Voglio tranquillizzare gli italiani: i regimi non torneranno e la democrazia lavorerà a lungo. Il blocco delle assunzioni degli ultimi anni ha creato un disagio enorme. L’età media dei vigili del fuoco, ad esempio, in alcuni casi supera i 50 anni. Stiamo facendo di tutti per aprire più concorsi possibili, così da dare maggior possibilità di impiego ai giovani”.

 

Maria Grazia Maravolo


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