“Chi denuncia oggi non sarà più solo”, Tano Grasso a Barba&Capelli

Scritto da il 11 Marzo 2019

Napoli è ancora nel mirino del racket, numerosi sono stati gli episodi che hanno colpito i commercianti della città e di tutta la Campania. Ne ha parlato Tano Grasso, presidente della FAI (Federazione Antiracket Italiana) , ai microfoni di Barba&Capelli con Corrado Gabriele e Antonio Menna.

Questione Racket a Napoli, secondo alcune inchieste sviluppate dopo la denuncia dei titolari Di Matteo, la storica pizzeria napoletana nei Decumani “pagherebbero tutti”. “Si è spezzato il muro dell’omertà, ma ci sono ancora casi isolati che continuano a pagare. Ad Ercolano si è sviluppata una grande esperienza collettiva, più di 100 commercianti si sono uniti per andare a denunciare. Pagare il pizzo significa compromettere la crescita economica, ma non solo, per effetto del turismo che le aree del centro storico stanno conoscendo in questi ultimi anni. In gioco non c’è solo un fatto di natura criminale, in gioco c’è il futuro di quella parte di città che grazie al turismo sta conoscendo una fortuna senza precedenti. Non è un caso che i clan attacchino le pizzerie, come forte segno di dominio durante la crescita culturale. Attaccare le pizzerie lo è molto, accresce il loro carisma criminale, il prestigio, il senso di rispetto. La camorra in una città come Napoli non la possono sconfiggere solo poliziotti e magistrati, serve il coinvolgimento di tutte le agenzie educative e di informazione ma anche politiche.”

Il palermitano Tano Grasso, presidente FAI ed ex deputato ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza del racket da ex commerciante che ha denunciato. “Oggi esistono Associazioni alle quali i commercianti possono appellarsi, chi denuncia ora non sarà mai più solo”. 


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