A “Napoletani Belli” si suona il bombo

Scritto da il 11 Marzo 2019

Riparte la settimana con un nuovo appuntamento della rubrica dedicata alla trasmissione radiofonica “Napoletani Belli”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 21 su Radio CRC (FM 100.5 o in streaming su www.radiocrc.com).

Puntata dedicata ad uno strumento musicale molto particolare: il bombo. Per parlarne abbiamo ospitato nei nostri ospiti Monica Riccio che subito ci ha fatto ascoltare un po’ il suono e poi ha descritto un po’ il mondo che c’è dentro questa melodia squillante: “E’ un’esperienza molto concettuale suonarlo. Il bombo è un tamburo che ti prende dai piedi al cuore, perché ti rimbomba in petto. Il piattino che ho con me permette di ascoltare un suono squillante e l’ho comprato a Buenos Aires perché in Italia non vengono prodotti di questa dimensione. Cos’è la Murga? Nasce in Argentina. E’ un’arte di strada ed è un mix della cultura bandistica africana e quella europea, ora invece si ritrova anche durante il Carnevale napoletano. La mia Murga è quella di Scampia e quest’arte nasce un po’ come movimento di protesta, rappresenta quindi la liberazione”.

Ad aprire le danze degli interventi telefonici è stato Luca Sorbo, curatore di una mostra che si terrà al Pan ed autore di diversi reportage: “Il nostro è un lavoro collettivo fatto per far conoscere la città. Ne abbiamo realizzati due: uno su Scampia e l’altro su Ponticelli, mentre il 23 marzo presenteremo una mostra dal titolo ‘Attraversamenti’. L’obiettivo è quello di raccontare determinati quartieri che spesso vengono rappresentati solo in maniera negativa. Devo dire che Ponticelli è una realtà un po’ complessa perché prima si stava bene in quanto era un borgo autonomo, poi dopo il terremoto si è trasformata in quel che è oggi”.

Spazio poi al progetto teatrale “Arrevuoto” che coinvolge oltre 500 persone di tutte l’età ed abbiamo approfondito questa bellissima iniziativa con Emma Ferulano: “Mi occupo della parte pedagogica dello spettacolo. Negli ultimi anni siamo riusciti a portare in scena più di 200 persone al Teatro San Ferdinando. E’ un progetto aperto a tutti ed è diventato praticamente un’epidemia cittadina, visto che coinvolge persone di tutta la città. In molti provengono da scuole ma anche da centri sociali. L’idea nasce poco dopo la famosa faida di Scampia ed il primo spettacolo è stato fatto nel 2006. Lo scopo era quello di mettere insieme i giovani di quartieri difficili con quelli provenienti da Napoli centro”.

E’ toccata a Fatima Villani, attivista di un collettivo che si chiama Skabb:Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere i bambini ed usiamo materiali riciclati con lo scopo di costruire ad esempio i giocattoli. Ogni domenica andiamo in giro per i parchi col nostro laboratorio ambulante e raccogliamo i bambini nel parco per farli collaborare con noi. Ci muoviamo un po’ dappertutto, sia nell’area Flegrea che a Napoli centro. Alla fine i nostri piccoli partecipanti, dopo aver creato questi oggetti, se li portano tranquillamente a casa”.

In chiusura abbiamo parlato con Federica Martina, artista di strada che ci ha raccontato l’arte della Guarrattellara, tradizionale teatrino con le marionette: “E’ stata una scoperta un po’ casuale grazie a Bruno Leone che stava tenendo un corso a Santa Fede Liberata. Per me era un’arte piuttosto sconosciuta fino a quel momento, mentre ora è praticamente diventata una ragione di vita. Solitamente mi esibisco a Piazza del Gesù. Al momento faccio spettacoli con cinque burattini e vengono usati antichi canovacci per intrattenere il pubblico. Mi trovate a fare spettacolini dal giovedì alla domenica”.

Puntata 24 – Lunedì 11 marzo
di Francesco Gala


Commenti dei lettori

Lascia una commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I Campi segnati con * sono obbligatori


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Current track

Title

Artist