La comunicazione virale – Storie di Napoletani Belli

Scritto da il 7 Marzo 2019

“Come e perché la comunicazione diventa virale?”
Ettore Petraroli

Il video è lo strumento principale per la comunicazione virale. Secondo una statistica, l’87% degli utenti di internet visitano Youtube, il quale è il social più condiviso e visto di tutto il World Wide Web. Per questo il video in particolare è lo strumento perfetto per essere social e diventare virale. Il video, per diventare tale, deve suscitare emozioni. Negli Stati Uniti, ad esempio, gli psicologi consigliano di guardare video di gattini per migliorare l’umore.

Ma quali sono le regole fondamentali da rispettare per rendere virale un video? Fare qualcosa di inaspettato, non fare pubblicità, non essere neutrale (prendere, quindi, una posizione precisa), cercare di far commentare e rispondere sempre, non restringere l’accesso, dare una serialità ai video e promuovere la condivisione

Una puntata che ha la viralità della comunicazione come punto fondamentale. Un episodio quasi scritto dal nostro Speaker Ettore Petraroli in collaborazione con il giovane Federico della redazione di Storie di Napoli, questa volta armato di tanti documenti ed in veste non solo di co-conduttore, ma anche di protagonista. Alla regia, inoltre, troviamo Roby Maravolo.

Una premessa interessante che ci apre un’infinità di scenari. Proprio per questo, vi diamo i benvenuti ad un nuovo appuntamento della rubrica dedicata alla trasmissione radiofonica “Napoletani Belli”! Siamo in onda tutti i giorni dalle 19:00 alle 21:00 su Radio CRC (FM 100.5 o in streaming su www.radiocrc.com). Vi ricordiamo che grazie alla nostra applicazione per smartphone siamo raggiungibili in ogni parte del mondo!

Il primo ospite di questo episodio del Martedì sera è Vincenzo Noletto in arte @Nobed, fotografo molto attivo nel campo di Instagram, collaboratore di alcune riviste nonché giudice di concorsi fotografici sui Social Network. Alcuni suoi lavori sono stati resi virali attraverso la condivisione, come alcuni scatti provenienti da zone di guerra. Uno dei suoi scatti realizzati nella metropolitana di Piazza Cavour a Napoli è riuscito ad arrivare tra i 18 finalisti su 60.000 partecipanti al concorso Italian Street Photo Festival

“Le persone si sentono rappresentate in quello che racconto”
Il secondo invitato della puntata odierna è un nostro amato co-conduttore del programma di Napoletani Belli, il giovane Davide D’Errico. Quest’ultimo, oltre ad essere un ospite fisso del Venerdì del programma di Ettore Petraroli è anche l’ideatore del vlog di Animali Politici, un video blog che tratta di Politica. Tante pagine di altro genere rispetto ad Animali Politici hanno rubato un video che ha realizzato il nostro conduttore, le quali hanno permesso di renderlo virale anche se al di fuori dei suoi canali. “Su internet non sei nessuno se non hai ricevuto una minaccia”, afferma Federico riguardo agli insulti e alle minacce che ricevono le persone che ci mettono la faccia nel mondo dei social. Un punto importante su cui riflettere, soprattutto per l’importanza e la gravità di determinate situazioni.

“Essere virali non significa essere famosi. Non confondiamo lo strumento con l’obbiettivo”
Enrico Parolisi, un nuovo ospite dell’episodio, è un giornalista, esperto di comunicazione dei Social Media e tutor alla scuola di giornalismo della Suor Orsola Benincasa. “Viviamo un periodo storico della comunicazione in cui tutto si consuma velocemente. L’utente finale nota che si passa da un argomento virale all’altro con una grande semplicità. Ogni azione di influencer marketing è legata ad un obbiettivo da raggiungere. Ultimamente stiamo dando spazio a cose come avere like o followers. Stiamo confondendo lo strumento come l’obbiettivo finale. E’ come essere fieri di aver realizzato nel nostro negozio dei cartelli dei prezzi belli. Una buona tecnica è quella dell’engagement, ovvero il coinvolgimento degli utenti”. Una telefonata che ci spiega in poche semplici parole tutto il mondo che ruota intorno al social media marketing!

“Non c’è profilo che non abbia postato i loro video”
Il nostro ultimo ospite al telefono per i nostri conduttori è Alessio Strazzullo, autore e co-fondatore di Casa Surace. Secondo Alessio, uno dei motivi principali del successo del format è che i ragazzi di Casa Surace hanno cominciato a raccontare le cose che le persone vivevano nella quotidianità.

LA STORIA DEL GIORNO
Il cantante napoletano Enrico Caruso è riuscito a vendere un milione di dischi ben 100 anni fa. Il suo successo è paragonabile a quello di Michael Jackson. All’epoca nessun artista avrebbe mai investito nell’incisione dei dischi, ma Caruso incise il suo primo disco nel 1903. Grazie a questo strumento, egli poteva cantare contemporaneamente in tutte le case del mondo e diventare virale. Più cantava, più diventava famoso. Proprio per questo la musica napoletana è diventata famosa in tutto il mondo.

IL COMMENTO
E voi, come disse l’artista Andy Warhol, avete già ricevuto i vostri 15 minuti di celebrità? Con l’avvento dei social è ancora più semplice diventare virali e poter sfruttare il fenomeno della viralità!

Puntata 22 – Mercoledì 6 Marzo 2019
di Davide Saponaro


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