Tra anticorruzione e rigenerazione urbana: i Napoletani Belli di Gianluca Verna

Scritto da il 28 Febbraio 2019

Anticorruzione, privacy, rigenerazione urbana, aiutare i più deboli. Quattro elementi chiave per quattro ospiti importanti invitati dal nostro protagonista odierno. Dopo l’edizione speciale che ha recuperato l’episodio di Venerdì scorso (leggi qui), ecco a voi questo secondo appuntamento del Mercoledì. Una puntata quasi scritta dal nostro amato speaker Ettore Petraroli in collaborazione con il giovane Federico di Storie di Napoli!

Vi diamo il benvenuti ad un nuovo appuntamento della rubrica dedicata alla trasmissione radiofonica “Napoletani Belli”! Siamo in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 19 alle 21 (e in replica alle 05:00 del mattino) su Radio CRC (FM 100.5 o in streaming su www.radiocrc.com). Vi ricordiamo che grazie alla nostra applicazione per smartphone siamo raggiungibili in ogni parte del mondo!

Il protagonista di questa puntata del Mercoledì è un giovane giornalista sportivo di nome Gianluca Verna. Gianluca è una persona con cui il co-conduttore dell’episodio odierno condivide l’amore e la passione del raccontare le notizie. Un personaggio che ha vissuto molte esperienze all’interno del mondo giornalistico e che da qualche giorno ha cominciato una collaborazione con l’emittente televisiva di Canale 21. Il cognome del protagonista non è sconosciuto ai più! Infatti, il ragazzo è figlio di Carlo Verna, attuale presidente dell’Ordine dei Giornalisti. “Per un giornalista sono importanti sia la libertà che l’onesta intellettuale, ma l’onestà intellettuale per me è fondamentale perché la sera è importante guardarsi allo specchio”, dice il giornalista rispondendo ad un quesito del nostro Ettore.

Il primo Napoletano Bello al telefono per Gianluca è Mario Postiglione, laureato in legge e autore di un manuale sulla privacy scritto a 4 mani con il professor Bergaminelli dell’Università Sant’Anna di Pisa. Da Ottobre, l’ospite è il più giovane dello stivale a far parte dell’Istituto Nazionale Anticorruzione, un ente attivo nel campo della prevenzione dei fenomeni corruttivi. Per quanto riguarda l’utilizzo dei social Mario ci parla dello scandalo di Cambridge Analytica, ovvero l’utilizzo da parte dei social Network di Big Data (grandi quantità di dati personali) per indicizzare le preferenze degli utenti per condizionare le elezioni negli Stati Uniti d’America. Un evento scandaloso che oggi ha dato vita ad alcune leggi per la tutela della privacy. “Per riservatezza si intende il dato del singolo individuo che viene dato in pasto alla folla e per privacy si intende una corretta gestione del dato personale, il quale può essere un dato sensibile, biometrico ecc…”, afferma l’ospite spiegandoci la differenza tra riservatezza e privacy.

Giuseppe D’Alessandro è il secondo ospite della puntata. Egli è l’inventore della Scorzun rifugio temporaneo portatile per i senzatetto per proteggersi dal freddo. La struttura è costituita da cartone impermeabile ed isolante e da materiale ignifugo ed è riutilizzabile. L’iniziativa di Giuseppe fa parte del progetto Napoli2035, un progetto no-profit a sostegno dei senza fissa dimora. Quella della Scorz non è un’idea che vuole restare confinato nel territorio napoletano e, infatti, è stata spedita in molte città d’Italia. “Al di là del ruolo politico in tanti si sono offerti di aiutarci”, afferma l’ospite.

Il terzo invitato dell’episodio odierno è Alessandro: giornalista pubblicista, laureato in legge, praticante avvocato e dottore di ricerca in diritto penale all’Università Parthenope. Il ricercatore, inoltre, continuerà i suoi studi nella Temple Law School di Philadelphia (Stati Uniti), del quale è Junior Fellow. Egli nel suo semestre si occuperà di confrontare i sistemi di legislazione anticorruzione italiani e americani. Alla termine del percorso di ricerca, pubblicherà le valutazioni scientifiche della ricerca insieme al team coordinato dal suo professore. “A 14 anni avevo la stessa capa di un quindicenne, leggevo i libri di Aldo Moro”

L’ultimo ospite della puntata è Antonio Martiello,un architetto cresciuto all’ombra del Vesuvio maturato all’università di Graz (Austria). Tornato a Napoli si è reso protagonista di numerosi progetti per la rigenerazione urbana. Nel 2018 ha fondato lOfficina Keller, uno spazio che si pone lo scopo di inventare il lavoro attraverso le risorse del territorio. La sua passione è l’architettura sociale, ovvero quell’architettura che ha lo scopo di recuperare i territori. “La rigenerazione urbana parte dalla riconversione sociale, la quale può avvenire ridando dignità all’essere umano attraverso il lavoro. A Napoli, purtroppo, il lavoro manca”. Proprio per questo, Antonio si è posto l’obbiettivo di ridare lavoro ai cittadini attraverso le risorse del territorio come l’artigianato. “Una bellissima catena che porta lavoro”, dice il nostro Ettore Petraroli riguardo all’attività svolta dall’architetto.

Un episodio che ha visto tante persone che tentano dopo giorno di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso i loro studi e le loro attività. Vi invitiamo a visitare i loro canali social ed i loro siti web, potreste trovare progetti molto interessanti e trovare qualche spunto per la vostra vita quotidiana!

Puntata 18 – Mercoledì 27 Febbraio 2019
di Davide Saponaro


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