Maurizio Braucci: “La Paranza dei Bambini è uno sguardo poetico sul mondo degli adolescenti abbandonati dalle istituzioni”

Scritto da il 18 Febbraio 2019

Questa mattina durante l’appuntamento quotidiano con l’informazione di “Barba&Capelli” con Corrado Gabriele e Antonio Menna, è intervenuto lo sceneggiatore e scrittore Maurizio Braucci.

Vincitore al Festival di Berlino 2019, per la miglior sceneggiatura de “La Paranza dei Bambini” insieme a Roberto Saviano e Claudio Giovannesi, ha espresso la sua felicità e l’apprezzamento per la nuova ondata di cinema realista diffusasi nel nostro paese: “Abbiamo ricevuto un premio che va al cinema italiano. Berlino, a differenza di Cannes e Venezia, è un crocevia fra le varie Europe. Ci confrontiamo con un cinema che ha degli astri o il ritorno di maestri. Il film è diretto da un regista con uno sguardo delicato. Claudio Giovannesi è molto bravo nel lavorare con gli adolescenti, è come essere per due ore con un ragazzino o con il suo gruppo è vedere come si sta in quelle condizioni di abbandono. E il Sud, è abbastanza abbandonato a se stesso soprattutto per quel che riguarda la cultura”.

Per Maurizio Braucci la cultura può cambiare le cose e porre l’accento su alcuni fenomeni: “La magistratura con l’uscita di un libro o di un film sente più attenzione e può attivarsi in altri modi. La cultura dà molti contributi. Il film mostra quanto il cinema italiano più realista abbia fatto dei passi avanti. Siamo, ormai, padroni di uno strumento come la narrazione che è un territorio da scoprire. Nelle scuole di cinema insegnano un sacco di cose ma un film va avanti più per regole di probabilità che per certezze e noi abbiamo lavorato duramente per questo e  avuto un ottimo riscontro”.

Oltreoceano non si mette in discussione il racconto della violenza, invece, a Napoli accade. Secondo Braucci ciò avviene perchè mettere a nudo le pecche e il fallimento dello Stato provoca fastidio e irritazione: “Qui lasciamo il cinema ed entriamo nella politica. L’Italia ha il primato in Europa per i giovani non interessati nè per percorsi formativi nè lavorativi. Sono i cosiddetti Net. La regione Campania, come Sicilia e Calabria, è assolutamente latitante circa il progetto Garanzia Giovani ed è chiaro che la gente storce il naso. I giovani non sono una priorità eppure dovrebbero esserlo urgentemente. Si mostra che ci sono altre priorità che non interessano i cittadini”.

Dal punto di vista letterario esiste un libricino “L’Infelicità Italiana”, scritto da Braucci, dove si racconta l’ossessione degli italiani per i migranti dovuta ad un’infelicità generale che comporta la ricerca di un nemico altro, esterno. Poi, a Settembre, uscirà un film ambientato a Napoli ispirato al romanzo di Jack London, “Martin Eden”, che mette al centro la città e sono curioso di vedere le reazioni. A Settembre, invece, girerà a Trieste il suo primo film; un progetto che vede al centro la figura femminile.

 

 

 

Alessandra De Vincenzo

 


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