Sindaco De Magistris: “De Luca mi da del Pulcinella: vado fiero di questo appellativo”

Scritto da il 15 Febbraio 2019

Questa mattina a “Barba&Capelli”, programma in onda su Radio CRC Targato Italia, è intervenuto il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Il primo argomento trattato riguarda la conferenza stampa avvenuta a Montecitorio, in merito alla nuova proposta di legge per garantire autonomie regionali: “Una conferenza stampa a Montecitorio che potrebbe essere fatta anche a Napoli. Abbiamo voluto sottolineare la nostra preoccupazione ed indignazione per questo nuovo progetto di legge che il governo sta licenziando, che sancisce la dissoluzione, dando un’autonomia forte unicamente ad alcune regioni, già ricche, accentuando così la forte disgregazione territoriale italiana.  Abbiamo mostrato il nostro progetto “Napoli città autonoma”, facendo in modo che lo Stato garantisca le autonomie regionali, ma senza alcuna disgregazione territoriale”.

Al primo cittadino di Napoli è stato chiesto, successivamente, un commento relativo all’appellativo ricevuto dal Governatore De Luca: “Nella frase di De Luca, che racchiudeva in sé ovvi intenti di offesa, dandomi del Pulcinella, è emerso il suo animo anti-napoletano e la sua ignoranza per quanto riguarda la storia di questa maschera, emblematica per il nostro bellissimo Paese. Non son affatto infastidito, ma, anzi, grato di esser paragonato proprio a Pulcinella, che con la sua figura smascherava il volto prepotente dei potenti. Adesso sta nascendo una battaglia che ha lo scopo di unire tutti contro la secessione dei ricchi. Insisto col dire che non sono affatto contrario all’indipendenza, ma, a differenza di De Luca, mi batto anche per le altre regioni, comprese Campania, Calabria e Basilicata. È davvero brutto il volto stesso del ministro Bussetti, privo di maschere, esattamente identico al volto di tantissimi leghisti, che hanno un avversione radicata nei confronti dei meridionali, designati come scansafatiche e nullafacenti. Secondo la mia opinione, questo governo sta seriamente mettendo in crisi quella che è l’ossatura dell’unità di un Paese”.

De Magistris sottolinea poi l’enorme sviluppo che sta vivendo Napoli, anche per quanto riguarda il cinema e la possibilità di rendere la città un vero e proprio set: “Per la prima volta, nella storia amministrativa della città, abbiamo creato un ufficio cinema, operativo da circa quattro anni; ufficio, questo, del comune, che ha raggiunto dei numeri che lo rendono uno dei primi in Italia. Risulta un’opportunità enorme per la nostra Napoli, che grazie a tutte queste iniziative, potrà crescere ancora di più”.

I disagi, però, non mancano, proprio come la voragine che a Via Petrarca sta creando disagi al traffico, ma il sindaco ci rassicura: “La situazione che interessa Via Petrarca è in fase di risoluzione, ieri ci siamo mossi prontamente e la situazione si è tranquillizzata; la problematica dovrebbe rientrare a breve. Abbiamo una somma dedicata alla Città che non verrà utilizzata come “fonte tampone”, per risolvere unicamente situazioni di disagio, ma anche creare nuove zone verdi, ristrutturando i parchi partenopei”.

Un’ulteriore episodio che scatena preoccupazione negli animi dei napoletani è quello relativo all’incendio avvenuto in un deposito di alluminio, a Casoria. De Magistris vuole, però, evidenziare quanto la nostra città stia migliorando dal punto di vista della sicurezza: “Nonostante l’episodio avvenuto ieri a Casoria, non si avverte un’emergenza Napoli, anzi, per quanto riguarda il numero di omicidi, ad esempio, nel 2018 abbiamo raggiunto un dato storico in positivo. Anche per quanto riguarda scippi e rapine, siamo nettamente al di sotto di Roma e Milano. Non dobbiamo dimenticare che, però, continuano ad esserci attività criminali anche in zone residenziali come i Colli Aminei. Registro, soprattutto in alcune aree, una forte preoccupazione. Il Ministro Salvini, con la sua forte propaganda, si è soffermato unicamente sulla figura degli immigrati, designati come gli unici a causare tali disagi. Il rafforzamento delle forze dell’ordine deve essere necessario. Abbiamo oltre 12mila sentenze di condanne che non vengono eseguite, questo può esser visto come un vero e proprio fallimento dello Stato”.

 

Maria Grazia Maravolo


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