A “Napoletani Belli” poteva essere il Festival di Napoli e invece…

Scritto da il 7 Febbraio 2019

Torna in onda come ogni sera dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 21 su Radio CRC (FM 100.5 e in streaming su RadioCrc.com) la trasmissione “Napoletani Belli”, con protagonisti tutte quelle personalità che rendono un pizzico più speciale l’essere napoletano. In conduzione come sempre il nostro padrone di casa Ettore Petraroli che ha aperto le danze annunciando il tema della puntata: la musica napoletana.

La canzone napoletana è di tutti”, ha esordito così Corrado Giardina.

L’ospite di serata, che da tempo sta provando a dare risalto alla musica partenopea con tantissime iniziative, ha subito messo le cose in chiaro: “La canzone italiana è nata a Napoli col Festival di Napoli, poi ce lo siamo fatti scappare ed ora per questo parliamo del Festival di Sanremo. Grandi personaggi anche della letteratura italiana hanno dato vita alla musica napoletana, come ad esempio il celebre D’Annunzio con la sua “’A vucchella”.

Marisa Fierro, prima donna discografica della storia con la “King Universal”, è intervenuta in questa puntata e ha raccontato la sua storia: “Inizialmente gli autori depositavano i testi per poi farli registrare dai cantanti. Il primo disco pubblicato è stato “Peppino ‘o surricillo” di Aurelio Fierro. La casa discografica all’inizio si trovava a Milano, poi ci siamo trasferiti a Napoli per volere di mio marito”.  

Spazio anche per uno storico amico del nostro Corrado Giardina, Giuseppe Maccauro, per gli amici Pino, membro di un comitato che sta lavorando per far diventare la canzone napoletana patrimonio dell’Unesco e durante il suo intervento ha fatto una classifica sui tre pezzi più belli che non possono mancare nella cultura musicale di tutti noi: “’O sole mio”, “Napule é” e “’O Sarracino” del grande Renato Carosone”. Su Pino Daniele: “E’ stato premiato al Festival di Sanremo col premio alla carriera ed è diventato a tutti gli effetti un classico della musica napoletana e italiana”.

Altro retroscena raccontato dal nostro ospite Corrado è sul sindaco di New York Bill De Blasio che, oltre ad avere origini campane, spesso e volentieri si esibisce quando ne ha l’occasione con “’O sole mio”.

Mariapia Rendine, figlia di Furio, ha parlato dei successi del padre come “La pansè” e  “Malinconico autunno”: “Non ho ricordi nitidi perché non ero ancora nata, però ho tanti racconti che diffondo anche grazie a persone come Corrado Giardina. Queste canzoni sono particolari perché molto attuali nonostante siano state scritte tantissimi anni fa”.

Il nostro ospite nel toccante momento sul posto più significativo di Napoli si è lasciato andare dicendo: “Mi emoziono molto quando vado al Cristo Velato perché è un’opera che mi lascia completamente a bocca aperta quando la vedo. Dopo anni e anni ancora non capisco come sia stato possibile realizzarla in quella maniera”.

A chiudere la puntata è stato il prof. Severino Nappi: “La canzone napoletana è espressione poetica di una tradizione che nasce da lontano. L’idea di Corrado Giardina di darne risalto è un’opera che merita. Questa sua iniziativa è frutto anche della necessità di parlare delle cose belle della nostra città. Le canzone classiche napoletane sono in grado di toccare profondamente l’anima anche se sono state scritte molti anni fa. Sarebbe bello costruire una rete attraverso i social mettendo insieme tutte le canzoni della nostra terra e storia”.

Immancabili sono stati i collegamenti con Rosanna direttamente da Sanremo che ha fatto intervenire diversi presenti nella città dei fiori.

Puntata 7 
di Francesco Gala


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