Cardito: l’orribile vicenda che sta scatenando scalpore, rammarico e dolore in tutto il napoletano

Scritto da il 31 Gennaio 2019

Quest’oggi, a Barba&Capelli, in onda su Radio Crc, è intervenuto in diretta radiofonica il Sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, in merito all’enorme rabbia che abbraccia tutta la cittadina.

“Tutta la comunità si sta prodigando per dare una mano a questa famiglia, ai bambini colpiti. C’è rabbia, stupore, amarezza per questo episodio raccapricciante. E’ una ferita che non si rimargina. Questa famiglia si è stabilita nel Comune di Cardito a settembre, ed i bambini hanno frequentato la scuola unicamente per sei giorni. La madre ha spostato successivamente i figli in una struttura di un comune limitrofo, avendo avuto delle problematiche con le precedenti insegnanti. Il nucleo familiare, quindi, non è stato mai segnalato. Ciò che mi fa più rabbia è lo sciacallaggio di certi cittadini, che, avendo avuto problemi con i Servizi Sociali, infangano questa organizzazione, non conoscendo le reali dinamiche della vicenda”.

Subito dopo l’intervento Giuseppe Cirillo, Samuele Ciambriello ha esposto alcune sue considerazioni, focalizzandosi sulla figura del colpevole: “Questa persona, ne sono certo, ha preso coscienza degli errori commessi e non chiede alcuna comprensione o giustificazione. Lo stress, dato principalmente dal suo lavoro, ha sicuramente influito sulla vicenda, ma non è assolutamente questo un modo per giustificare le sue azioni. E’ convito di tutti gli errori ed orrori che ha commesso ed è pronto a pagare. Non è giusto generalizzare un’intera cittadina per un episodio che potrebbe accadere, e che accade ogni giorno, in qualsiasi parte del Mondo. Tutto ciò è sbagliato”.

Un ulteriore voce, quella di Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, si fa sentire sull’orrore della scorsa Domenica: “E’ stata una vicenda che ci ha colpito tanto, ma non è la prima, sia in Italia, che nel mondo intero. La violenza al’interno delle case, purtroppo, non è stata ancora debellata. Tony viene da una famiglia disagiata, forse avrebbero avuto bisogno di un aiuto in più. Leggo moltissimi commenti di persone, giustamente arrabbiate, che inveiscono contro questo ragazzo, ma bisogna ricordare che la violenza chiama altra violenza. Il fuoco non si spegne con il fuoco”.

 

Maria Grazia Maravolo


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