La storia di Blessing, dalla Nigeria a Napoli per una speranza

Scritto da il 25 Gennaio 2019

Si continua con gli argomenti sociali al microfono di Corrado Gabriele, durante la trasmissione Barba&capelli è stato intervistato il direttore generale dell’ospedale Cardarelli, Ciro Verdoliva.

La storia di Blessing

La storia protagonista di stamattina è il dramma di Blessing, una bambina di 8 anni di origini nigeriane vittima di una ustione di terzo grado al viso e alle mani. Tutto è successo nell’ottobre di un anno fa, la piccola rientrava con la madre nella modesta abitazione del villaggio di Ogidi (Anahmbra, Nigeria) con la spesa giornaliera ed una latta di Kerosene da cucina. All’accensione della stufa (fake-kerosene) uno scoppio improvviso e Blessing viene travolta dal fuoco che le devasta il viso e parte del corpo.

Drammatica la corsa in ospedale dove rimane vari giorni in continua lotta tra la vita e la morte, riuscendo a sopravvivere con gravissimi danni, tanto che al rientro a scuola i compagni sono sconvolti dai segni raccapriccianti sul volto della bambina.
A questo punto Suor Amaka Osegbo fondatrice delle Suore Missionarie della Divina Misericordia, con sede ad Alcamo (Sicilia), anch’essa nigeriana, viene a contatto con questo caso drammatico e si apre un barlume di speranza.

L’iter per aiutare Blessing

Madre Amaka invia un corposo dossier a Caterina Milazzo fedele amica di Alcamo, da Caterina il dossier viene spedito ad altra amica napoletana Angela Chianese che immediatamente lo inoltra a Loredana Giliberti attivissima nel volontariato con il marito Gennaro Incoglia con l’Associazione Col Cuore Disponibile, partners dell’Associazione DareFuturo onlus da 4 anni.

Le foto di Blessing arrivano alla dottoressa Eliana Pagnozzi, chirurgo plastico del Cardarelli di Napoli che si consulta in brevissimo tempo con il Primario, il dottor Roberto D’Alessio ed a fine mattinata confermano che si potrà intervenire con la speranza di ridare la “Vita a Blessing”.

Parte l’iter burocratico fino ad arrivare il 27 novembre 2018 all’autorizzazione del Governo della Regione Campania. Blessing e sua madre Jacinta si sono imbarcate giovedì 17 gennaio 2019 da Enugu, su volo Ethiopian per arrivare a Napoli venerdì mattina. Lunedì 21 gennaio c’è stato un primo intervento.

“Noi cerchiamo di ridare a Blessing la possibilità di riandare a scuola e reinserirsi quindi nel suo mondo sociale – commenta Verdoliva – A Napoli la piccola Blessing ha trovato calore e grande accoglienza,  la sua storia si oppone alla generale anemia critica attuale. Esiste una regola: quando c’è la morte, si salva le vite. Ciò distingue l’uomo dall’anti uomo”. 


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