Alessandro Gassmann: ‘Napoli è città onoraria del mio cuore’

Scritto da il 17 novembre 2018

Alessandro Gassmann è cittadino onorario di Napoli: lo ha deciso la Giunta su proposta del Sindaco Luigi de Magistris, approvando la delibera con la quale a Gassmann ” attore, regista, conduttore, doppiatore, è conferita la Cittadinanza Onoraria, quale pubblico attestato dei sentimenti di amicizia, stima, ammirazione e affetto della Città di Napoli.” La cerimonia ufficiale di conferimento avrà luogo lunedì 17 dicembre. L’attore e regista ha commentato sui social la notizia sulla sua cittadinanza:<< Napoli è città onoraria nel mio cuore!>>

Per tutti ormai è l’ispettore Lojacono dell’amata serie che già sta mandando in trepidazione i fan per l’annuncio della terza stagione, ma il legame tra Napoli e Gassmann va oltre il successo de I Bastardi di Pizzofalcone. E’ immerso nella città tanto che la racconta anche da regista in teatro: questa primavera ritornerà a Napoli per iniziare le prove del suo prossimo spettacolo Il Silenzio Grande tratto dal romanzo di Maurizio de Giovanni, mentre fino al 26 novembre è in scena al Teatro Bellini di Napoli il suo Fronte del Porto, in cui dirige Daniele Russo in un adattamento firmato dall’attore e scrittore di Enrico Ianniello del film vincitore di 8 premi Oscar di Elia Kazan con Marlon Brando ambientato nella Napoli alla vigilia degli anni’80.

fronte del porto
regia alessandro gassmann
produzione teatro bellini

Applaudito sia dal pubblico che dalla critica il Fronte del Porto di Alessandro Gassmann con la sua cifra inconfondibile, costruisce uno spettacolo che ci trascina nella Napoli di quasi 40 anni fa: i colori della moda sono sgargianti, la sonorità è quella dei film dell’epoca e un cast di 12 attori straordinari porta in scena una storia corale dalla forte carica emotiva e sociale, fatta di relazioni intense e rabbiose e di atmosfere cariche di suspance.

Per Fronte del Porto, Alessandro Gassmann ha anche realizzato le scenografie per raccontare la storia di una comunità di onesti lavoratori sottopagati e vessati dalla malavita organizzata, trova attraverso il coraggio di un uomo, la forza di rialzare la testa e fare un passo verso la legalità, la giustizia, la libertà. Ha chiesto a Enrico Ianniello di spostare l’azione originariamente ambientata negli Stati Uniti degli anni 50, in una Napoli degli anni 80, dove la camorra era organizzata e presente tra gli operai del porto industriale.

Cliccare su Play per ascoltare le interviste ad Alessandro Gassmann e a Daniele Russo.

 


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