Arriva al cinema il bizzarro mondo di Achille Tarallo

Scritto da il 19 ottobre 2018

Achille Tarallo è la prima commedia firmata dal regista Antonio Capuano con protagonisti un insolito  trio: Biagio Izzo, Ascanio Celestini e Tony Tammaro il quale è anche autore delle canzoni, che potrebbero essere le altre protagoniste di questo film prodotto dalla MAD Entertaiment e Skydancers.

In uscita il 25 ottobre il film racconta la storia di Achille Tarallo alias Biagio Izzo, è un autista di autobus che sogna di diventare famoso come Fred Bongusto. Achille canta, con scarso talento, ai matrimoni che gli procura il sedicente impresario Pennabic, interpretato da un insolito Ascanio Celestini, proponendo un repertorio detto “Tamarro Italiano”. A esibirsi con lui c’è il suo amico Cafè che non potrebbe che avere il volto di Tony Tammaro alla sua terza esperienza cinematografica. Achille, Cafè e Pennabic sono tre disgraziati, tre poveri diavoli, che vivono in un quartiere popolare di Napoli dove colori e folklore diventano il fondale e gli altri “interpreti” della storia. Ma un giorno per Achille arriva l’imperdibile occasione per evadere e cambiare la sua vita…

<< Insomma, finalmente preparo una Commedia, Achille Tarallo. Sono incuriosito, divertito ma, anche un po’ preoccupato, perché è la prima volta che faccio una Commedia. Nonostante io sia stato e lo sia tuttora un accanito e, diciamo, affezionato lettore e ammiratore di questo genere di drammaturgia e, ritengo proprio un “Commediografo” Woody Allen, uno dei miei maestri “assoluti” a cui vorrei copiare almeno 7, 8 film. Scrittura compresa sia ben chiaro>> ha dichiarato Capuano che è anche autore della sceneggiatura di un film che subito è accolta e accettata da Luciano Stella della MAD che, si sa, con tutto il suo team tira fuori dal cassetto dei sogni trasformandoli in piccoli miracoli produttivi.

E in Achille Tarallo i sogni sono il motore di tutto il film, nato sotto il segno di coincidenze fortunate fin dalla scelta di Biagio Izzo in cui davvero il caso e una tazza di caffè sono stati determinanti. << Una mattina, ero in un bar di piazza Vanvitelli al Vomero, mentre prendo il caffè vedo Biagio Izzo che pure lui, là dove il bancone fa una curva, prende il caffè. Un poco me lo studio da lontano senza dare nell’occhio>> racconta il regista <<Lui beve il caffè…intanto ha estratto il cellulare e parla parla…insomma, per non farla lunga lo, saluto. Ci veniamo incontro. A metà strada ci stringiamo la mano. Io dico, vogliamo fare un film insieme? Lui dice, si, di che si tratta? Ci sediamo a un tavolino e ordiniamo ancora due caffè>>

Un’impegnativa prova per Izzo in cui non si è risparmiato: per questo ruolo non solo ha imparato a cantare ma si è anche molto esercitato con tanto di istruttore per essere in grado di guidare un pullman.

Con lui c’è Ascanio Celestini, improbabile manager, che in una chiave più surreale e ironica, che non è del tutto opposto a tutta quella serie di proletari della periferia romana che popolano i suoi spettacoli in teatro. E poi c’è Tony Tammaro, definito da Antonio Capuano << I’ amato menestrello di iperbolici falliti sfigati, che se la credono>> che forse è quel ingrediente immancabile per completare questo film il cui soggetto potrebbe davvero essere uscita da una delle sue canzoni che l’anno reso un’icona.

Per quanto per Antonio Capuano la commedia è un genere tutto da esplorare restano le caratteristiche tipiche del suo cinema: la capacità di osservare lucidamente la realtà della Napoli che lo circonda e trasferirla in immagini sempre rivoluzionarie.

In attesa di vedere Achille Tarallo giovedì 25 ottobre nei cinema, lunedì 22 ottobre alle ore 21 è prevista un’anteprima napoletana al cinema Modernissimo in cui sarà presente il regista e il cast.


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