L’attore Massimo Popolizio per Fuoriclassico al MANN

Scritto da il 5 maggio 2018

‘Giustizia e immoralismo’ è il tema del nuovo appuntamento nello spazio Fuoriclassico del MANN,  lunedì 7 maggio, alle 17,30, Sala del Toro Farnese (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
Un protagonista  della scena e del cinema, l’attore Massimo Popolizio, leggerà i classici più espliciti e ‘cattivi’ del realismo politico antico da Tucidide al Vecchio Oligarca, fino al Trasimaco di Platone. Denominatore comune, il nostro rapporto con la giustizia e le leggi. Che cosa fa un uomo, quand’anche fosse il più giusto di tutti, se ottiene la garanzia dell’immunità e dell’impunità? Perché, in fondo, ‘ammiriamo’ il delinquente che la fa franca e deprechiamo chi si fa cogliere in flagrante?
Se avessimo la garanzia dell’immunità (il mitico anello di Gige, il cui castone, ruotato verso l’interno della mano, rende invisibili), dunque la sicurezza dell’impunità, resisteremmo alla tentazione di infrangere la legge? O il nostro giudice interno è talmente forte da metterci al riparo dalla tentazione? 
Sono domande che il pensiero antico si è posto in termini così radicali da provocare risposte anche tra i moderni, con sorprendenti consonanze (e dissonanze). 
E  a questa domanda, in un andirivieni tra antico e moderno, risponderanno Gennaro Carillo e Ulderico Pomarici, in contrappunto con Popolizio. Una triangolazione inedita, assolutamente da non perdere.
La seconda edizione della rassegna, il cui tema si pone in rapporto ideale con Ovidio (a duemila anni dalla morte) e con Vico (a 350 anni dalla nascita: Vico insegnò proprio nella sede attuale del Museo Nazionale), è promossa dal MANN e dal suo direttore Paolo Giulierini, con le associazioni ‘A Voce alta e ‘Astrea. Sentimenti di giustizia’, ideata e curata da Gennaro Carillo, con il coordinamento organizzativo di Marinella Pomarici e di Andrea Milanese per il MANN.
Sono  oltre trenta, tra filosofi, scrittori, storici, scienziati, attori, artisti visuali, i protagonisti della seconda edizione di “Fuoriclassico
La contemporaneità ambigua dell’antico” al Museo Archeologico di Napoli,  fino a giugno 2018, sul tema “Passaggi di stato. Migrazioni e altre metamorfosi”.
Ingresso gratuito

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