Vincenzo Salemme torna al cinema con ‘Una Festa Esagerata!’

Scritto da il 22 marzo 2018

Dopo i sold out teatrali e la sua magnifica presenza al tavolo di Che Tempo che fa, Vincenzo Salemme ritorna al cinema con Una Festa Esagerata! , tratta dalla sua omonima commedia teatrale. Per questa nuova avventura cinematografica conferma il sodalizio con lo sceneggiatore Enrico Vanzina di cui Salemme è stato spesso protagonista.

La parola sodalizio che si consolidano è la parola chiave di Una Festa Esagerata: compagni di avventura sono Massimiliano Gallo (a testimonianza di come questa sia stata un’annata d’oro per lui partita dalla Mostra del Cinema di Venezia), Tosca D’Aquino, Nando Paone e Iaia Forte.

 La storia è quella della famiglia Parascandolo che si prepara a festeggiare il capofamiglia, l’ingenuo Gennaro, geometra e piccolo imprenditore edile, vive con Teresa, famelica moglie dalla feroce ambizione di salire sempre più in alto nella scala sociale. Per il diciottesimo compleanno della figlia Mirea, Teresa ha deciso di fare le cose in grande e non ha badato a spese, dal catering agli arredi, ha persino scritturato un cameriere indiano relegando in cucina la vecchia domestica non ritenuta abbastanza esotica per una festa così importante! Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita e con l’aiuto di Lello, l’invadente aiutante del portiere, continua ad assecondare ogni loro capriccio e a spendere una fortuna per una festa che lui stesso definisce “esagerata”. Tutto sembra perfetto, gli invitati iniziano ad arrivare, ma un’inaspettata notizia giunge dalla famiglia che vive al piano di sotto…

<< Ho scritto “Una festa esagerata!” come commedia teatrale e l’ho portata in palcoscenico prima che al cinema. La commedia, in teatro, ha riscosso un grande successo e molti tra gli spettatori mi hanno fatto riflettere sulla congenialità di questo testo per una sua eventuale trasformazione in film per il cinema >> racconta Salemme << Il racconto si svolge tutto in unità di tempo e di luogo (anche nel film tutto si svolge all’interno di un condominio), la forza della semplicità rende il racconto cinematografico scorrevole e ben ritmato. Non ci sono pause narrative che forse danneggerebbero la leggerezza della visione, anche grazie al fatto che i protagonisti del film devono correre nel vero senso della parola alla ricerca di una soluzione che permetta lo svolgimento della festa. Svolgimento messo seriamente in discussione dalla tragica notizia. Come si fa a ballare e cantare sul terrazzo di casa quando al piano di sotto c’è un morto!? Ho voluto sottolineare proprio questa corsa forsennata e nevrotica per consentire al film di andare spedito verso un finale sorprendente, dando ritmo però a tutto il percorso drammaturgico con colpi di scena piccoli e grandi. >>

Il risultato è un film corale con personaggi esilaranti che ruotano intorno al povero Gennaro Parascandolo (interpretato dallo stesso Salemme), piccolo imprenditore onesto e perbene travolto dal malcostume e dalla volgarità, dall’ignoranza e dal cinismo di un gruppo folto di personaggi tutti interpretati in modo naturale e realistico da attori quasi tutti provenienti dal teatro.

Una commedia semplice e recitata benissimo; basata sull’esperienza preziosa del teatro. Sui palcoscenici dei più grandi teatri italiani che al cinema si è arricchito con l’esperienza di un cast diverso da quello teatrale che ha apportato nuova freschezza e comicità a una struttura già solida.

Il film è impreziosito dalla colonna sonora del premio Oscar Nicola Piovani che al cinema è la prima volta che collabora con Salemme dopo alcune esperienze teatrali.

A interpretare l’ambiziosa moglie Teresa c’è Tosca D’Aquino una pazza scatenata pronta a fare qualsiasi cosa per salvare la festa per i 18 anni di sua figlia che per lei rappresenta un’occasione unica per una promozione e una legittimazione sociale che la elettrizza da tempo. E’ pronta anche a “passare sul cadavere” dell’anziano vicino di casa.

<< Io e Salemme ci conosciamo bene fin da quando da giovani abbiamo lavorato insieme con Luca De Filippo ne “La casa al mare”, uno spettacolo teatrale con le musiche di Nicola Piovani in cui Vincenzo era anche l’aiuto regista di Luca >> spiga Tosca D’Aquino << Vincenzo è sempre stato un regista e interprete di alto livello ma questa volta sul set di “Una festa esagerata” ho potuto constatare la sua grandissima maturità, credo che abbia dimostrato di aver fatto uno scatto in più e raggiunto un vero e proprio stato di grazia. In questo film Vincenzo è stato molto generoso, mi ha dato tutto lo spazio necessario per farmi diventare sua complice a livello creativo, è un autore che non ti tarpa mai le ali, è molto autorevole e deciso, sa tenere bene in pugno il set affrontando ogni situazione con serietà e pacatezza, sa perfettamente sempre quello che desidera realizzare ed è in grado di mettere tutti gli attori in condizione di dare il meglio ma poi è sempre il primo a divertirsi dei cambiamenti e delle innovazioni che nascono al momento quando gli capita di modificare in scena le battute del copione, molte volte abbiamo avuto grandi difficoltà a non scoppiare a ridere interrompendo le riprese.>>

Il film esce al cinema oggi distribuito da Medusa.

 


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