De Laurentiis: non cambierei mai Sarri con Guardiola

Scritto da il 10 ottobre 2017

A Firenze, dove ha partecipato al Festival del calcio, il Presidente del Napoli ha parole di miele per il suo allenatore. “Non cambierei mai Sarri con Guardiola. E lo dico anche a parità di stipendio. Sarri è in crescita”. “Per questo periodo storico posso dire che sia il miglior allenatore avuto dal Napoli. Sarri è un grande e con noi è cresciuto in maniera esponenziale. E’ uno studioso, ma non un teorico. E’ un maturo giovane, non rifiuta le innovazioni”.

Sul futuro dell’allenatore, invece, De Laurentiis non si sbilancia. “Sarri è un toscanaccio che da tre anni è diventato napoletano anche se è nato a Bagnoli. E’ diventato pure un po’ più paravento, vedremo cosa accadrà”. L’argomento sarà affrontato tra qualche mese. La priorità infatti si chiama scudetto. De Laurentiis non si nasconde. “E’ la pagina che vorrei scrivere adesso. Ma ci sono tante partite. Ho sempre denunciato il sovraffollamento del calendario, non vorrei mai avere la nazionale durante il campionato. Dovremmo decidere una nuova finestra con Fifa e Uefa”. Il Napoli affronterà sabato la Roma all’Olimpico. L’ipotesi di anticipare la gara alle 18 non è stata presa in considerazione: “Lo avevo detto per consentire ai nostri tifosi di esserci, visto che c’è ancora una certa tensione dopo l’incidente che costò la vita al povero Ciro Esposito. C’è stato un ripensamento, credo che l’Osservatorio abbia avuto da ridire sul comportamento dei nostri sostenitori all’Olimpico contro la Lazio. Non potranno esserci i residenti in Campania, ma tutti gli altri potranno farlo: sperano siano numerosi. Sicuramente sarà una gara dura. Di Francesco è arrivato in un ambiente difficile e ha trovato soluzioni pur non avendo tutti i giocatori a disposizione. Sta facendo un ottimo lavoro”.

Per il Napoli sarà il primo esame in chiave scudetto. “Il ciclo terribile contro Roma, City e Inter? Sarà un bel banco di prova. Il City è fortissimo con Guardiola che ha ritrovato splendore. L’Inter ha un bravo allenatore che ci ha dato già filo da torcere in passato. Mertens tra i candidati per il Pallone d’Oro? Ho lavorato un anno sul suo contratto per farlo restare. Si goda il momento. Sicuramente è stato fondamentale confermare tutti. Abbiamo inserito solo Ounas e Mario Rui. La squadra è più forte, ma vedremo cosa accadrà con l’infortunio di Milik. Rientrerà prima rispetto all’anno scorso ma comunque ho acquistato Inglese l’ultimo giorno di mercato dicendo al Chievo che avrei potuto bussare a gennaio in caso di problemi. Ovviamente lo farò”.
Quanto alla Juve. “Siamo noi l’antagonista al momento, poi ovviamente ci sono pure le altre. Noi speriamo di essere belli e vincenti. Higuain? Penso che senta la mancanza di Sarri. Noi lo abbiamo rispolverato dopo il Real Madrid, ma chi viene a Napoli fa sempre benissimo, mi riferisco a Cavani e Lavezzi. Quagliarella? Ha vissuto un anno col groppone per un male che noi non conoscevamo, altrimenti me lo sarei tenuto. Puntavo tanto su di lui.


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