9 gen 2011
Categoria: Sport

Sold out, il Napoli conta sull’effetto San Paolo

Carmine Bonanni

Questa sera il San Paolo, come nella migliore delle tradizioni, si presenterà gremito per spingere i partenopei ad una vittoria e far così riprendere la scalata ai vertici. “Abbiamo perso con i nerazzurri – ha detto Walter Mazzarri -. In certe squadre ci sono dei valori assoluti e non dobbiamo mai dimenticarlo. Per superarli, tutto deve funzionare alla perfezione. Ho rivisto la partita con l’Inter, in alcuni tratti abbiamo giocato meglio noi, in altri meglio loro, comunque la motivazione dei loro campioni ha fatto la differenza”. Un match che ha comunque denotato non solo aspetti negativi. “Le occasioni da parte nostra ci sono state, ovviamente si può fare sempre meglio. Siamo stati meno rapidi nella circolazione della palla, siamo partiti contratti e questo va evitato. Sarà una partita difficilissima, mi auguro che la squadra entri in campo senza pressione. Dobbiamo continuare e migliorare ancora il processo di crescita e bisogna cominciare la partita con il piglio giusto dal primo minuto”. “Non si può avere tutto e subito”, ha ribadito il mister, che oggi festeggerà la sua 400/a panchina. “Da quando sono arrivato qui – rileva – abbiamo centrato il 6/o posto, siamo ai vertici della classifica e siamo l’unica squadra italiana ad aver superato il turno di Europa League. Stiamo facendo qualcosa di straordinario, ma questo non significa che si vincono tutte le partite e si domina contro i campioni del mondo. Le valutazioni devono essere equilibrate. Noi non ci accontentiamo mai, questo però non significa che non si perde mai”. Nella formazione che affronterà i bianconeri non dovrebbero esserci molte novità rispetto a quella di Milano. “C’é poco da cambiare, i miei ragazzi mi diranno cosa faranno in base alle loro condizioni. Dopo una sconfitta, si gioca molto sulle motivazioni di chi era in campo. Conosco bene i miei giocatori, sono orgogliosi, non vedono l’ora di cancellare la prestazione precedente e si cancella pure la stanchezza. Le motivazioni conteranno più delle energie. Ho delle soluzioni, uno o due cambi potrebbero anche esserci. Ho un solo allenamento a disposizione e poi sceglierò”. Ovviamente Mazzarri ha chiesto a Cavani, Lavezzi e compagni di evitare l’atteggiamento mostrato contro l’Inter: “Lo stesso approccio c’era stato pure con il Milan, siamo partiti troppo timorosi, quasi in attesa del cazzotto – ha detto -. Questo aspetto era migliorato, ora ci siamo un po’ ricaduti. Non siamo ancora abituati a queste grandi sfide, reagiamo soltanto dopo il gol preso. Dobbiamo essere più aggressivi sul portatore palla. Ed anche i bianconeri arrivano da una sconfitta quindi anche loro avranno voglia di far dimenticare la prestazione”. La Juve merita rispetto nonostante il ko col Parma: “Erano reduci da 19 risultati consecutivi e a volte uno stop ci può stare. Il Parma è una signora squadra, gli episodi sono stati sfavorevoli. Sia noi che loro, avremo motivazioni di rivalsa. Sarà una gara equilibrata. Nello scorso campionato abbiamo battuto due volte la Juve e ci proveremo, per dare una grande gioia ai tifosi che ci tengono tanto. Ma può succedere sempre di tutto. Tutte le squadre quando ci affrontano cambiano il modulo. Del Neri, però, non lo farà. Non so chi sceglierà, ma i nostri meccanismi sono gli stessi. Abbiamo coraggio e spesso recuperiamo le partite nel finale. Ci avremmo provato pure con l’Inter se Zuniga avesse segnato”. Infine un augurio a Fabio Quagliarella, ex azzurro ora in forza alla Juve, infortunato al ginocchio: “Al di là di quello che si è scritto colgo l’occasione per fargli il mio personale in bocca al lupo. Stava disputando una grande annata”.

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