Non è un dramma. Non si può sempre vincere. Ed è vero.
Un campionato così livellato ed equilibrato può concederti qualche sconfitta in più, e farti raggiungere comunque obiettivi importanti. Sia chiaro da subito questo.
Tuttavia l’amaro sabato contro il Parma lancia un messaggio inequivocabile: non sarà semplice gestire a lungo le 2/3 competizioni. E non è stavolta una preoccupazione solo fisica.
I giocatori sono emotivamente e psicologicamente distratti dalla Champions. Dal fascino del sold out. Dal record post-Maradoniano. Dagli scenari ben più intriganti del torneo a 7 stelle. E ci può stare anche questo.
L’importante però è che da queste cadute ci si rialzi con la consapevolezza che non si è dato il massimo, che si poteva fare di più, e che questo “freno a mano” psico-fisico deve essere totalmente abbassato.
Stavolta non c’è l’alibi del turn-over perché il Napoli che scende in campo è quello titolarissimo. A dimostrazione del fatto che il calcio non è affatto una scienza esatta e che spesso le argomentazioni più semplici non sono quelle veritiere. Se è vero che a Verona, sono mancati i grandi di questo Nappoli, allora ieri cosa è mancato? La verità è che il Napoli non ha ancora smesso di essere un collettivo umorale. E forse mai riuscirà a smettere di esserlo. E per certi versi potrebbe favorirci alla lunga. Il punto è trovare le giuste motivazioni e le valide alternative tattiche anche con avversari che non si espongono come Milan, Inter, Mancheseter City, Villareal, ma che puntano a bloccarti le fasce, e con attaccanti veloci e tecnici a penetrarti in difesa. Le cosiddette piccole o medio piccole che sono l’80% del nostro campionato.
Anche perché a cosa ti serve strapazzare le milanesi se poi perdi il passo con Parma, Chievo, Fiorentina?
E’ evidente che qualcosa deve cambiare. C’è il tempo per lavorare su questi aspetti? Sì, se li si mette a fuoco subito e si capisce che la Champions è più affascinante, è vero, ma rispetto al campionato offre meno possibilità, sulla carta, di andare avanti a lungo. Almeno in questa fase del progetto. Poi che ben vengano i miracoli.
Ora cuore e anima al Bayern: una gran bella prestazione per cancellare questa inaspettata e amara sconfitta interna contro i ducali. Perché se la Champions ha questo potere, allora sfruttiamolo per ricaricarci a dovere!
Come sempre, se vi va di condividere insieme l’emozione di questa importante settimana di passione azzurra, vi aspetto su Radio Crc Targato Italia tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20 con “Sorrisi e Palloni”
Un saluto azzurrissimo a chi ha nel cuore il Napoli e nella mente Idee Partenopee
Bruno Gaipa


