Alla scala del calcio con due tenori su tre, il Napoli esegue la quarta sinfonia di stagione.
Stavolta a farne le spese, udite udite è la rigenerata Inter che con Ranieri aveva ritrovato fiducia e convinzione, oltre che Pazzini e Maicon tra gli undici titolari.
Manca Cavani, gioca Pandev. Tutti convinti che il destino voglia giocare col passato. Tutti speranzosi di vedere il macedone costretto a non esultare. Eppure non è così. Goran non incide, appare fisicamente ancora non al top, tatticamente ancora non allineato con gli schemi Mazzarriani.
A onor del vero è l’unica nota stonata della serata, che invece regala al popolo azzurro un’altra grande emozione indescrivibile. Arriva da Milano una brusca (per gli altri) e importante sentenza per gli equilibri (comunque sottilissimi) del campionato di serie A: il Napoli che da priorità alla Champions non sottovaluta il campionato, e anzi quest’anno più che mai è deciso a non fermarsi di fronte a nulla e nessuno.
Nella prime 5 giornate, il ruolino è in linea con i sogni dei tifosi e diventa ancor più convincente se si considera che due delle 3 vittorie sono state ottenute lontano da Fuorigrotta e che sempre due delle 3 sinfonie sono state ottenute contro due pretendenti al titolo: le milanesi!
Se la matematica non è un opinione significa che il Napoli ci crede, quest’anno non ha freni psicologici e vuole puntare a tutto, su tutti i fronti. Un triplete azzurro fatto di sogni, concretezza ed entusiasmo.
Con umiltà e determinazione questo Napoli sarà difficile da fermare, su tutti i fronti. E ci confortano i numeri di inizio stagione: 7 gare giocate , 4 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta con ben 12 goal fatti e solo 3 subiti. Benchè se ne dica sono i numeri che fanno il calcio, ed i risultati, e per il momento sono tutti dalla nostra parte. Ora basterà dimostrarsi maturi anche con le medio-grandi e le piccole e a quel punto nessun obiettivo potrà esserci precluso.
La sosta ci restituirà Cavani e ci consentirà di razionalizzare il momento importante che stiamo per vivere: dal 15 ottobre al 21 dicembre ci attende un glorioso tour de force, con due minicicli molto intensi:
il primo si apre il 15 ottobre, di sabato (affrontiamo il Parma in casa) e si chiude il 6 novembre, con la supersfida Napoli-Juventus; il secondo invece si apre il 20 novembre quando riceviamo la Lazio di Reja(?) e si chiude il 21 dicembre quando recuperiamo in casa la sfida della prima giornata contro il Genoa.
Nel mezzo di queste sfide ci saranno le 4 gare di Champions per un totale di 15 partite in due mesi, una ogni 4 giorni di media. E’ il ritmo delle grandi, e se vogliamo diventarlo, dobbiamo esserlo, e per esserlo questi ritmi devono caricarci e non preoccuparci.
Una nota per il mister a cui vanno gli auguri per il suo mezzo secolo di vita, festeggiato come meglio non si poteva, con una vittoria che mancava da 17 anni, resa ancora più desiderata dalle 8 sconfitte consecutive degli ultimi 8 tornei di A. Non sappiamo ancora se o cosa vincerà Mazzarri, ma il suo Napoli è già nella storia da tempo, per i record, i numeri e i tantissimi tabù sfatati in due anni (che a giorni compie alla guida del Napoli).
Vi aspetto per condividere le gioie calcistiche di questo Napoli, come sempre, su Radio Crc Targato Italia tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20 con “Sorrisi e Palloni”.
Un saluto azzurrissimo a tutti quelli che nel cuore hanno il Napoli e nella mente
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