21 mar 2011
Categoria: Sport

Il Napoli vola, De Laurentiis accarezza i suoi campioni

Carmine Bonanni

Non vuol sentir parlare di traguardi e obiettivi da raggiungere il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il Napoli ha battuto il Cagliari e si è portata a soli tre punti dal Milan. “Fino alla fine della stagione – dice il presidente – ci sono talmente tante gare, incrociate in maniera difficile per alcuni e meno per altri Siamo in molti a giocare. La gara di oggi ha sfatato il tabù Cagliari. Si tratta di un altro bel record di questa annata: è questa la cosa che mi interessa di più. Credo che il Napoli, per essere da pochissimi anni tornato nel calcio che conta, ha fatto passi da gigante. Ora noi dobbiamo solo preoccuparci di continuare a crescere tutelando il lavoro di tutti noi. Quest’anno stiamo facendo bene, non sto pensando ai traguardi ma – aggiunge De Laurentiis – a cosa dovrò fare a giugno con il mercato, chi sostituire, cosa migliorare. Ci sono segnali che vengono fuori via via. Queste ultime partite sono importanti per capire dove dovremo intervenire. Questa squadra è molto giovane e deve sempre migliorarsi”. Infine, negli spogliatoi, il saluto con Donadoni. “Ci siamo guardati negli occhi, abbiamo capito che forse quello non era il momento e ci siamo stretti la mano”. Non ha smaltito completamente la colica renale di qualche giorno fa il tecnico azzurro, Walter Mazzarri che ha però sottolineato come le vittorie aiutino a sentirsi meglio. “Dobbiamo continuare a guardare gara dopo gara. Ora ci aspettano Lazio ed Udinese e – sottolinea – dobbiamo essere bravi a non sbagliarle, così come dobbiamo fare bene nelle sfide che ci restano. La corsa la facciamo su noi stessi. Oggi sull’ 1-0 potevamo chiudere il match facendo il 2-0 e anche il 3-0. Questo è l’unico torto. Dobbiamo diventare più cinici”. A questo punto la testa della classifica si avvicina sempre di più: “La classifica non vorrei guardarla ma, se mi chiedete di farlo, dobbiamo pensare non solo a chi sta sopra ma anche a chi sta sotto: compagini agguerrite e brave – ha ripreso il mister. Per questo dico che la corsa va fatta su noi stessi”. Bocche cucite invece sugli arbitri. “Vi prego di non coinvolgermi più. Alla fine dell’anno faremo i bilanci su tutti e, se ce ne sarà bisogno, parleremo anche di loro”. Mentre, sulla sosta, ha evidenziato di preferire le settimane tipo. “In questo momento non la benedico anzi, mi dà fastidio”. In casa Cagliari, emozione per il tecnico Roberto Donadoni con un passato sulla panchina azzurra. “Siamo fatti di sentimenti, ci sono ricordi che occupano una porzione della mia vita professionale. Mi aspettavo un risultato diverso – ha detto l’ex ct della Nazionale. La gara è stata fatta in maniera positiva dai ragazzi, peccato perché un paio di situazioni ci sono costate care ma l’ atteggiamento dei miei è stato positivo, hanno disputato una buona partita”. Per Donadoni Napoli ed Udinese sono due squadre che ‘se la giocano alla pari’. “Sono due compagini attrezzate e credo che se la giocheranno alla pari. Bravi ai giocatori del Napoli ed al suo tecnico. Il mio trascorso qui risale ad oltre un anno fa, alcuni calciatori c’erano altri invece sono arrivati ed hanno ancora migliorato il livello. Ci è mancato quel pizzico di bravura in più ma la squadra in generale mi è piaciuta. Per questa finale di campionato mi aspetto di ripartire da questo tipo di prestazione e lavorare su quei piccoli errori che a volte si commettono”

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