31 gen 2011
Categoria: Sport

Il Libano come Piedigrotta quando segna Cavani

Carmine Bonanni

“I non tifosi del Napoli si lamentano del frastuono che facciamo quando la squadra segna. Qualche giorno fa, in occasione di Napoli-Lecce anche il sindaco di Shama si preoccupò delle nostre urla, temeva in un assalto, invece era la bomba di Cavani!”. Radio Crc torna a dare voce ai nostri militari impegnati nelle missioni di pace. Il primo Caporal Maggiore, Maurizio Greco,  impegnato nella “Leonte 9″ in Libano, nel corso di “Si gonfia la rete” con Raffaele Auriemma racconta le emozioni dei tifosi in divisa. “La vittoria di ieri – dice – è stata una gioia immensa. Non sono riuscito a vedere il primo tempo perché siccome c’è stato un temporale, ho dovuto ripristinare i collegamenti ponte radio, ma ho visto un meraviglioso spettacolo al secondo tempo! Quando gioca il Napoli siamo in tanti, la metà della brigata è tifosa degli azzurriIn , parecchi poi sono anche simpatizzanti”. Giuseppe Flebus, primo Maresciallo Luogotenente, racconta: “Siamo 1600 italiani a operare a ridosso del confine libanese e israeliano, siamo qui da quattro anni. Stiamo mantenendo la pace, abbiamo percorso circa 750.000 km, e siamo impegnati nella missione Leonte 9, iniziata nell’ottobre 2006, e la mia brigata è qui per la terza volta”. “Il Napoli – spiega il tenente colonnello Mario Coraggio – sta dimostrando grande forza e grinta, e grazie a Mazzarri la squadra sta giocando alla grande, non ci manca nulla, ed è per questo che non poniamo limiti alla provvidenza, ogni obiettivo è possibile. Cavani è il grande finalizzatore, ma c’è il supporto dell’intero gruppo azzurro, a cominciare dalla difesa. Cavani esalta il tutto, e la squadra costruisce. Ieri abbiamo visto la partita contro la Sampdoria, e grazie al Napoli ci sentiamo vicini alla città. Saluto tutti, e forza Napoli!”. Una squadra, quella di Mazzarri, che secondo Pasquale Iovine, Caporal Maggiore, “fa tremare tutti: ogni volta che il Napoli scende in campo, il giorno dopo siamo rimproverati perché esultiamo troppo e chi non tifa Napoli si lamenta! Quando il Napoli segna anche qui si scatena il boato, e tutti insieme urliamo si gonfia la rete! Ieri si è festeggiato il poker azzurro e, finita la partita, abbiamo fatto anche noi una partita a poker!”. Gilio Giuliano, Caporal Maggiore, dice: “Noi guastatori ci occupiamo dello sminamento dei campi minati. Marcare Lavezzi e Cavani è una cosa impossibile perché sono due attaccanti davvero forti, è più complicato marcare loro che sminare! Ieri ho visto un Lavezzi scatenato. Quando gioca il Napoli, ci sentiamo molto vicini alla città perché in quelle due ore di svago è come se fossimo a casa”. “Il Napoli è in forma e lo dimostra la classifica – sottolinea Francesco Esposito, Caporal Maggiore – io sono un’ottimista e credo che lo scudetto sia cosa nostra. Se dovesse realmente accadere, credo che dovremmo mantenere comunque un minimo di contegno, però ad inizio maggio dovremmo rientrare a Napoli, e vivere dal vivo le emozioni che la squadra azzurra ci potrebbe regalare. Dopo la famiglia è lo stadio la cosa che ci manca di più”.

Lascia un commento

Fai sentire la tua voce!
Riempi il form, la radazione di Radio CRC sarà felice di ascoltare la tua opinione.

(Il campo non verrà pubblicato)