Look dal sapore hip-hop con pantaloncini a tre quarti a prova di freddo, maglia bianca, giubbotto di pelle , grandi cuffie colorate e cappellino con la visiera. Così si è presentato ai tifosi Edu Vargas appena atterrato in Italia che oggi ha debuttato al centro tecnico di Castelvolturno affollato sin dalle prime ore del mattino. Si sono riversati tutti a bordo campo, tifosi, curiosi, giornalisti, in attesa del suo esordio. E lui arriva intorno alle 13.20, a bordo di un’auto della società. Dopo saluti e convenevoli l’incontro con Walter Mazzarri. Dopodiché la scelta del numero della maglia, avrebbe voluto il 7 che però è saldamente sulla schiena di Cavani e così dopo una complessa operazione matematica: 1+6=7, sceglie il numero 16. Per lui solo qualche giro di campo mentre i compagni si allenano per la trasferta di Palermo. Edu è un vero è proprio idolo nel suo paese tanto che molti giornalisti sudamericani hanno deciso di seguirlo in questo primo periodo a Napoli. Preso d’assalto l’Holiday Inn in attesa della presentazione fissata all’inizio della prossima settimana. Se le premesse sono queste Vargas non ci metterà molto a farsi amare dai napoletani tifosi e non.
6 gen 2012
Categoria:
Sport
“The day after”: Vargas a Castelvolturno
Nadia Sessa
1
comm.
Un Commento a ““The day after”: Vargas a Castelvolturno”
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francesco says:
cer,chiamo di vederlo giocare, chi arriva a napoli spesso dimenticanodi giocare,