2 gen 2012
Categoria: Spettacolo

Salerno, cronaca di un concerto indimenticabile

Redazione

Un dato è sufficiente: Piazza Amendola è praticamente irraggiungibile, sia pure a piedi. I centomila spettatori calcolati dal Comune che strabordano fino a Piazza Cavour sul Lungomare devono aver occupato il posto dal pomeriggio. E non sono solo salernitani: appositi pullman sono arrivati perfino da Venezia.

Tutti per lei, Gianna Nannini, protagonista del concerto di fine anno, presentato da Eleonora Daniele, e che ha visto la rockstar senese più grintosa e peperina che mai, per nulla ammorbidita dalla recente maternità: almeno il dito medio che pianta in faccia ai contestatori che appendono uno striscione critico dietro il palco non lo sembra per niente. Ha stregato il pubblico fin dall’ingresso sul palco, ogni pezzo, vecchio e nuovo, da Meravigliosa creatura a Notti magiche è salutato da una vera e propria ovazione; i Salernitani, poi, vanno in delirio agitando un mare di sciarpe granata quando la Nannini attacca quello che, per i tifosi della Salernitana di venerata memoria, l’anno scorso fu un inno, Ti voglio tanto bene.

Ma il bello deve ancora venire: arrivato il momento del brindisi di mezzanotte, il sindaco Vincenzo de Luca non fa in tempo a salire sul palco per il suo discorso d’inizio anno che “super-Gianna”… lo prende in braccio. Come dire, davanti ad un uragano così, non c’è primo cittadino che tenga.

Federica Garofalo

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