31 lug 2011
Categoria: Attualità, Spettacolo

Libri d’estate, Castellitto e Mazzantini presentano “Nessuno si salva da solo”

Redazione

La scrittrice Margaret Mazzantini e il l’attore e regista Sergio Castellitto hanno aperto la 18esima edizione di “Libri sulla cresta dell’onda”, tra le più longeve e prestigiose manifestazioni letterarie italiane ospitata anche per quest’anno dal golfo di Gaeta.

Un bagno di folla ha accolto la coppia di artisti il cui sodalizio personale ed artistico ha dato vita ad alcuni dei più grandi successi letterari e cinematografici dell’ultimo decennio.

“Nessuno si salva da solo”, l’ultimo lavoro letterario della Mazzantini saldamente nella top 10 dei libri più letti nel nostro paese negli ultimi quattro mesi, è stato definito l’autobiografia di una generazione e racconta la storia di una coppia problematica cui manca la speranza di andare avanti, un’opera piuttosto diversa da “Non ti muovere” come ci ha spiegato l’autrice stessa: “ Con questo romanzo non volevo ripetere il processo di scrittura di Non ti muovere, volevo mantenere quella purezza iniziale di un mestiere che vedo come una sfida (…). Come scrittrice credo nelle storie, mi piace scrivere affacciata alla finestra, guardare le cose con i sensi dilatati. Dopo Venuto al mondo avevo bisogno di un bagno di leggerezza e di scrivere del quotidiano, di una guerra di una coppia che cade dal divano e che litiga per le cose di tutti i giorni. E’ la storia di una separazione che scaturisce da tante piccole cose, una tranche de vie. Mi piace raccontare la gracilità della vita attraverso piccoli indizi.”

Sulla storia, invece: “Il titolo è tratto da uno spunto autobiografico, una frase di una persona che ho conosciuto (…). C’è molta solitudine tra Delia e Gaetano, i protagonisti del libro. Noi frequentiamo davvero coppie così, di 35enni, precari, figli di una generazione molto fragile”.

C’è qualcosa di intimo nella scrittura di Margaret che spesso guarda alla propria esperienza umana senza accorgersene” ha commentato Sergio Castellitto, compagno della scrittrice che ha letto per la platea alcuni passi del suo romanzo. “Anche dentro questo racconto è possibile intravedere un film -ha proseguito Castellitto- perchè la scrittura di Margaret è densa di immaginazione. Le parole di Margaret si vedono prima ancora di essere lette.”

Vittoria Romagnuolo

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