Cala il sipario sulla sesta edizione della Festa Internazionale del Film di Roma, kermesse dedicata al cinema internazionale e alle sue star che Radio Crc ha seguito fin dall’inizio con collegamenti quotidiani. La cerimonia di premiazione ufficiale e la relativa consegna dei premi si è svolta in Auditorium alla presenza della stampa e dei membri della giuria internazionale -tra cui figuravano artisti del calibro di Debra Winger, Susanne Bier e Carmen Chaplin e quest’anno presieduta dal maestro Ennio Morricone- come sempre, i voti sono stati espressi sia dai giurati che dal pubblico che ha visto le opere in concorso durante le nove giornate di Festival.
Il riconoscimento più ambito, il Marc’Aurelio per il miglior film per la Giuria, è stato assegnato a “Un cuento chino” dell’ argentino Sebastiàn Borenszstein, surreale e dolcemente amaro, è la storia singolare di una convivenza tra un argentino e un cinese; il film, che ha ottenuto anche il maggior numero di consensi da parte del pubblico, si è aggiudicato nel corso della stessa manifestazione anche il premio BNL per il miglior film.
Il premio speciale della Giuria Marc’Aurelio è stato invece assegnato all’ottimo“The Eye of the Storm”con Charlotte Rampling, mentre un altro importante riconoscimento è stato attribuito a “Voyez comme ils dansent”di Claude Miller che ha tra le protagoniste la nostra Maya Sansa.
Gli attori premiati singolarmente per le migliori interpretazioni sono stati invece il francese Guillaume Canet e la svedese Naomi Rapace, quest’ultima protagonista della trilogia Millennium, a Roma per il thriller “Babycall”. Migliore colonna sonora quella di “Hotel Lux”, che era tra i titoli favoriti assieme a “North Sea Texas” che ha comunque vinto nella sezione Alice nella Città grazie ai voti espressi dai ragazzi al di sopra dei 13 anni che, come da tradizione al Festival di Roma, fanno parte dei una giuria speciale. Marc’Aurelio d’oro alla carriera al divo americano Richard Gere.
Parecchia delusione, quindi, per le pellicole italiane in concorso, tra le quali figuravano sia “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati che “La kryptonite nella borsa”, opera prima del napoletano Ivan Cotroneo, ma mai come questa volta la giuria si è espressa praticamente all’unanimità, come ha sottolineato Roberto Bolle, un altro dei prestigiosi giurati di questa edizione.
Una manifestazione che si chiude dunque con la soddisfazione degli organizzatori vista la positività dei numeri che vedono un incremento dei visitatori e del numero di biglietti venduti rispetto alle annate precedenti e che, nonostante i tempi critici, ha portato nella capitale un numero di star del cinema davvero impressionante.
Vittoria Romagnuolo

