
Gianni Lettieri
L’elettorato del neosindaco Luigi De Magistris? Fedelissimo al 90%. Meno quello di Gianni Lettieri, nel quale almeno due su 10 avrebbero votato per l’ex pm al secondo turno. L’analisi è del Cise, il Centro studi elettorali Luiss, secondo il quale, tra l’altro, l’astensione sarebbe stata ininfluente nella corsa elettorale conclusasi ieri. “I dati analizzati – spiega l’analista Lorenzo De Sio – mostrano una notevole differenza di comportamento tra gli elettori di De Magistris e Lettieri. Mentre per chi aveva scelto il nuovo sindaco già al primo turno viene stimato un altissimo tasso di fedeltà (91%), accompagnato da alcune defezioni verso Lettieri (9%) ma da praticamente nessuna defezione significativa verso l’astensione, per Lettieri viene stimato un tasso di fedeltà molto basso (55%), con forti defezioni verso l’astensione (23%) e addirittura verso il proprio avversario (22%)”. Per l’analista “la notevole forza di De Magistris si riscontra infatti anzitutto, e in modo tutto sommato prevedibile, tra chi aveva votato Morcone, che al secondo turno, scontando una defezione dell’8% verso Lettieri e del 13% verso l’astensione, all’81% si è riversato su De Magistris. Ma una maggior forza di attrazione di quest’ultimo viene stimata anche tra chi aveva votato il candidato del Terzo Polo Pasquino (45% verso De Magistris, 36 verso Lettieri e 19 verso l’astensione), e tra chi aveva votato altri candidati (75% verso De Magistris, 14 verso Lettieri, 11 verso l’astensione). Infine – conclude De Sio – non viene praticamente stimata nessuna mobilitazione aggiuntiva rispetto al primo turno: tutti coloro che si erano astenuti in quell’occasione sembrano averlo fatto anche nel turno di ballottaggio”.

