30 set 2010

Abbonamenti UnicoCampania, Vetrella:”Atto irresponsabile”

Redazione
Uno dei biglietto Unico Campania

Uno dei biglietti Unico Campania

“L’iniziativa presa oggi unilateralmente dall’ingegner Sannino, direttore del Consorzio Unicocampania, di non consentire più ai cittadini l’acquisto di abbonamenti annuali a tariffa integrata è grave e illegittima. Per questo motivo, diffido il direttore a rivedere immediatamente questa decisione, riservandomi di appoggiare ogni procedura di class action dei cittadini utenti dei servizi di trasporto pubblico e ogni azione di rivalsa per i danni che deriveranno alle aziende regionali da questo atto irresponsabile”.Così l’assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella.
“La decisione è innanzitutto illegittima – spiega l’assessore Vetrella – ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale di riforma del trasporto pubblico locale, la numero 3 del 2002, che stabilisce che è la Regione – e solo essa – a determinare i criteri che regolano il sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e locale, a definire la politica tariffaria e le sue modalità di applicazione e a stabilire le diverse tipologie di titoli di viaggio e i corrispondenti livelli tariffari massimi. Inoltre, la decisione della Sannino viola anche lo Statuto del Consorzio Unicocampania, che richiede che qualunque modifica tariffaria – quale deve considerarsi la mancata possibilità per gli utenti di acquistare l’abbonamento annuale – deve essere sottoposta al vaglio dell’assemblea dei consorziati che valuta le proposte del Comitato direttivo. Per questo già domani darò disposizione alle nostre aziende aderenti al Consorzio di contestare ufficialmente tale dannosa decisione; il mancato acquisto degli abbonamenti annuali comporta infatti un danno notevole, dell’ordine di diverse centinaia di migliaia di euro, per le nostre aziende. Anche per questo, se non rientrerà la sospensione della vendita dei ticket, siamo intenzionati a rivalerci in tutte le sedi”.
“E’ sconcertante
– aggiunge Vetrella – che dopo aver discusso a lungo con il direttore Sannino di come migliorare un sistema che non si regge dal punto di vista economico e di come risolvere la palese irregolarità della mancanza di un accordo scritto tra Regione e Consorzio – come ammesso dalla stessa Sannino – sia stata presa una decisione così improvvisa, che rischia di bloccare il processo di risanamento del trasporto pubblico locale che abbiamo avviato, e che è contraria alle direttive della Regione, che ha più volte ribadito la sua intenzione di mantenere e migliorare tutte le tariffe integrate, per non scaricare sugli utenti i gravi problemi di inefficienza e di costi del sistema. Come ho già detto in due conferenze stampa, in dieci anni, la gestione del Consorzio ha prodotto una voragine di 13 milioni e mezzo l’anno, interamente a carico della Regione, e quindi dei cittadini campani. Senza contare i 622 milioni che la Regione paga ogni anno ai Comuni, alle Province e alle aziende per assicurare i servizi. Non vorrei che si trattasse di una scusa per distogliere l’attenzione dai gravi problemi di gestione economica e dei servizi delle aziende di trasporto del Comune di Napoli, che infatti sono le sole ad aver annunciato la volontà di recedere dal Consorzio a partire dall’anno prossimo. Un recesso – tra l’altro – che nel caso di Metronapoli la Sannino ha comunicato a se stessa, in quanto è contemporaneamente direttore del Consorzio e amministratore della società consorziata, e dunque in palese conflitto d’interessi”.

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