di Carmine Bonanni
La caccia al prezioso tagliando è cominciata da tempo e già siamo vicini al sold-out. Ma dalle nostre parti, si sa, “l’invitato può invitare”. Quindi non resta che affidarsi a qualche amico importante. Per l’anteprima napoletana del film “Passione” di John Turturro, si stanno mobilitando tutti: assessori, musicisti, stilisti, parrucchieri, giornalisti, attori, registi, cantanti di ieri e di oggi. L’appuntamento è per la sera di martedì 12 ottobre. La cornice sarà quella dell’ex teatro del popolo Trianon-Viviani che, a detta dei nuovi inquilini di palazzo Santa Lucia, dovrebbe con questo evento lasciarsi alle spalle il capitolo Nino D’Angelo e ricominciare a camminare sulle gambe di un’ idea ancora confusa di Teatro della canzone napoletana.
La lista degli invitati, alla quale lavora Cinecittà Luce, è di tutto rispetto: da Silvio Berlusconi, primo assoluto nelle preferenze degli organizzatori, a Giorgio Napolitano, dovere istituzionale ma obiettivo difficile da raggiungere, da Fiorello (che qualcuno ha azzardato a pronosticare come possibile nuovo direttore artistico della struttura di piazza Calenda e che oggi dietro le quinte dell’Arena ha confermato la presenza) a Pippo Baudo, passando ovviamente per il regista Turturro e per i tanti, tantissimi artisti napoletani coinvolti nel progetto che ha tanto fatto parlare di se nella recente rassegna cinematografica veneziana. A non far dormire sonni tranquilli agli organizzatori è la limitata capienza del Trianon che, con lo schermo montato sul palco, può arrivare a contenere non più di 500 persone, forse addirittura solo 450. Stesso problema per la cena esclusiva che sarà offerta dalla Regione con soldi pubblici al termine della proiezione in un noto ristorante partenopeo. Lì i posti si potranno contare davvero sulle dita di una mano. E la “Passione” per conquistare una sedia accanto ai vip sarà pronta a scatenarsi, dopo aver provocato i prevedibili malumori tra i presenzialisti di mestiere.


